Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  I Racconti di Valeria Amerano  >  Current Article

Un bel film: “The teacher”

By   /  19 novembre 2017  /  No Comments

    Print       Email

Ho visto recentemente un film che ritengo opportuno segnalare. Tratto da una storia vera, The teacher, di Jan Hrebejk, è ambientato a Bratislava nel 1983, quando la Cecoslovacchia è ancora unita e comunista. La protagonista è una professoressa di russo e letteratura slovacca, nonché rappresentante del Partito comunista. Nella scuola media dove, appena arrivata, si presenta ai nuovi alunni, fa l’appello e chiede a ciascuno di loro quale lavoro svolgano i genitori. L’attrice, Zuzana Mauréry, è bravissima; e il suo personaggio desta da subito un’antipatia urticante. Ricordo per associazione il bellissimo racconto di Domenico Rea “La mortificazione di un appello inutile” riportato dalla mia antologia di prima media; e la stessa domanda che pose alla mia classe una ruvida maestra di prima elementare; ma qui la storia prende un’altra piega. La professoressa è vedova (una quarantenne energica e giunonica), e ha bisogno di lavori di riparazione in casa e fuori: servizi che i genitori, in relazione alle loro competenze, si vedono obbligati a fornire per non danneggiare l’andamento scolastico dei figli. I più restii ad accontentarla, infatti, assistono alla caduta del profitto e alla sistematica distruzione della dignità dei loro ragazzi. Sotto il ricatto silenzioso ed accettato, il farmacista recapita all’insegnante le medicine costose, la parrucchiera le fa la piega in casa, il fruttivendolo le regala la spesa, l’impiegato all’aeroporto le consente di spedire di nascosto i dolci alla sorella. In cambio di tutti questi favori i voti si alzano. La professoressa s’incapriccia (non ricambiata) di un papà astrofisico, rimasto solo e spiato, dopo che la moglie è fuggita all’Ovest. La sua resistenza e quella di pochi altri genitori di alunni gravemente boicottati indurrà la preside a convocare una riunione. Quali e quanti genitori si sentiranno di firmare una petizione contro l’insegnante? Il film è intenso. Rende magnificamente la sofferenza interiore di chi- non essendo libero di manifestare e sostenere la verità- deve scegliere; e illumina senza pietà i rapporti di potere, gli abusi ovattati di ipocrisia che possono trasformare un luogo di formazione come la scuola in un inferno abominevole.

Valeria Amerano

    Print       Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You might also like...

Il gatto e la rosa

Read More →