Loading...
You are here:  Home  >  Attualità  >  Current Article

Bar Piazza San Carlo

By   /  19 novembre 2017  /  No Comments

    Print       Email

Ciao, Chiara.

Oh, ciao Roberto, come stai?

Mah, la facciamo andare, come tutti. Sto pensando a quella povera ragazza, Erika, morta all’ospedale per quello che è successo in piazza San Carlo.

Certo, anch’io ovviamente ho sentito la notizia. Vittima dell’imbecillità di pochi scellerati che si divertono a seminare il panico.

…E bottiglie di vetro rotte in giro. Se l’organizzazione avesse controllato meglio, invece di lasciare tutto al caso…

Ma dai, Roby, come si poteva prevedere il caos che c’è stato?

Stai scherzando? Con tutti questi attentati, in questo periodo di terrorismo islamico, anche un bambino avrebbe potuto prevedere una situazione di pericolo derivante dal panico di migliaia di persone stipate in una piazza.

Non sono d’accordo, il panico non era prevedibile. Guarda, c’era anche mio figlio in quella bolgia e per fortuna a lui non è successo nulla, ma mi ha riferito che già qualche ora prima della partita c’era gente ubriaca e per terra molte bottiglie rotte e vetri sparsi.

Ecco, appunto, Chiara, era una gran bolgia: il Comune di Torino avrebbe dovuto vietare la vendita di bottiglie di vetro e soprattutto controllare il rispetto del divieto. Inoltre la folla entrava in piazza senza sosta ed era tutto disorganizzato. Mi spiace, ma la Sindaca ha gravissime responsabilità, e secondo me dovrebbe dimettersi.

Non posso credere che tu dica questo. Prendersela col Sindaco addossandole colpe che sono esclusivamente di quattro incivili, sfruttare una tragedia per aggredire l’avversario, ha tutto il sapore di sciacallaggio politico, che non mi è mai piaciuto.

Ma quale sciacallaggio? L’opposizione ha il preciso compito di rimarcare e, se è il caso, rimproverare l’Amministrazione per le sue colpe.

Da un po’ di tempo, Roby, noto un accanimento dell’opposizione sul governo della città. È evidente persino sui media nazionali: fino all’anno scorso si parlava di Torino come di una città culturale e turistica in costante evoluzione, oggi invece vengono sottolineati frequenti episodi che la dipingono come una delle città più degradate d’Italia, simbolo della crisi sociale. La propaganda è davvero vergognosa. Un conto è l’opposizione, altro discorso è inventarsi colpe che non esistono.

Ma come non esistono!? Tu difendi la Sindaca perché si chiama come te! A parte le battute, l’organizzazione, o il Comune, dovevano prevedere vie di fuga, divieto di vendita di vetro, gestire la folla e non abbandonarla al caso, così come è stato. Oltre tutto, la Commissione comunale incaricata di indagare sull’accaduto non ha più senso, ora questo compito spetta alla magistratura, visto che si ipotizzano responsabilità penali.

Senti, Roberto, se la gente non fosse così incivile, non si sarebbe scatenato tutto il caos che c’è stato. Ma perché  nessuno si porta via la roba per riporla nel primo cassonetto o cestino dei rifiuti, invece di buttarla per terra? A me questa cosa fa impazzire, possibile che in giro sia pieno di deficienti?

Ma se erano ubriachi, cosa pretendi, che ragionino? Poi penso che i cestini della zona fossero tutti strapieni. Ma tornando alla Sindaca, se ti scaldi così vuol dire che sei grillina…

No, guarda, anche questa è una cosa che mi indigna: se uno critica l’operato di un partito, automaticamente diventa un avversario. Ma nella vita, e anche nella politica, non è tutto bianco o nero, ci sono infinite sfumature.

Il fatto è che la critica è facile, ma quando sei al timone e devi governare, a livello locale o nazionale che sia, non tutto è così fattibile come si sarebbe potuto immaginare. In un modo o nell’altro, non si riesce mai a far contenti tutti. Tu puoi sinceramente affermare che la Giunta torinese stia governando bene?

Non sono un’elettrice del Movimento 5 Stelle, ma riconosco che, tra molti difetti, hanno anche qualche buona idea, e se il PD, invece di boicottarli, lavorasse per gestire insieme i problemi, forse non troverebbero tante difficoltà.

Vedi, Chiara, anche in questo caso ritengo che il problema non sia l’appartenenza a questo o a quel partito. Il vero, grande problema del nostro Paese, è la scarsa importanza che viene data al senso civico dei cittadini. Finché non riusciremo a ricostruire o forse a costruire questo senso civico, non saranno i cambi di amministrazione o qualche riforma che porteranno delle soluzioni. È una questione culturale: è la mentalità che deve cambiare.

Sa’, beviamoci sopra. Mario, due birre! Però poi smaltisci bene il vetro, mi raccomando!

Marco Gambella

    Print       Email
  • Published: 4 settimane ago on 19 novembre 2017
  • By:
  • Last Modified: novembre 19, 2017 @ 11:09 pm
  • Filed Under: Attualità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You might also like...

InstallArte – Mercatini di Natale

Read More →