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Incontro dedicato al mondo del lavoro – PD None

By   /  16 maggio 2017  /  No Comments

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Domenica 5 febbraio, nella Sala consiliare del Comune di None, si è svolto il secondo incontro dedicato al tema del lavoro, organizzato dal PD di None, guidato da Maria Luisa Simeone. Un circolo in crescita che punta sui giovani, ma soprattutto vuole affrontare tematiche importanti, come quelle legate al mondo del lavoro. L’incontro è stato organizzato, non solo per conoscere il bacino industriale nonese, ma anche per comprendere quale sia la realtà che le aziende del territorio stanno attraversando. La presentazione è stata curata dalla dottoressa Tiziana Para. Sono intervenute le seguenti aziende: I.CO.S S.r.l, PL&TL S.n.c, S.A.F.I.M. S.r.l. e Streglio1924 S.r.l., rappresentate rispettivamente Rino Palmieri, Luigi Genise, Alberto Crivello, Sergia Arevalo. Tra le “guest star” presenti: Renato Zambon (centro per l’impiego di Pinerolo); Monica del Moro (consulente del lavoro); Cristina Maccari (sindacalista FIM – CISL); Diego Sarno (assessore del Comune di Nichelino), intervenuto in particolare per presentare le prospettive lavorative offerte dal nuovo centro commerciale “Mondo Juve” di Pinerolo. Ogni ospite, dal Dirigente all’Amministratore Delegato, rappresentando la propria azienda, ha elaborato una sintesi della situazione in cui versa la propria realtà industriale, in un contesto dove crisi e concorrenza costituiscono gli ostacoli principali. Le previsioni per il 2017 sembrano riconfermare quanto di positivo ha portato il 2016 con uno sguardo di luci e ombre verso il futuro. L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello voler fornire una panoramica della attuale situazione lavorativa che riguarda non solo le realtà nonesi, ma l’intero Paese. L’occupazione è sempre stata un tema di discussione, anzi rappresenta una delle colonne portanti del futuro di ognuno di noi. Come ci è stato illustrato dal Dottor. Zambon, negli ultimi anni, c’è stato un aumento della disoccupazione, con picchi nel 2009 e nel 2013. Le cause purtroppo sono molteplici, ma con un unico minimo comune denominatore, la mancanza di posti di lavoro. Questo problema, non irrilevante, può colpire tutti, giovani e meno giovani. Se fai parte della prima categoria, quando si presenta il proprio curriculum, l’ostacolo principale è la mancanza di esperienza, mentre, per quanto concerne la seconda tipologia, o si è troppo “vecchi” o “si costa troppo”. Ma come uscirne? Non c’è una soluzione definita; si possono fornire alcune ipotesi, ma anche in questo caso, dipende in buona parte dalla condizione di ciascuno: se si è dipendenti, tutto ruota intorno alle richieste dei profili della risorsa, oltre dalle condizioni economiche della azienda in questione, se si è liberi professionisti, la sopravvivenza dipende dalle richieste di mercato relative all’attività che si va a proporre. Non è facile, ma una cosa è certa, come diceva Raymond Albert Kroc, imprenditore e fondatore della catena di ristorazione McDonald’s: nella vita ci vuole perseveranza. Sembra facile, ma non sempre è così. Spesso si tende ad accusare i giovani, perché non si impegnano abbastanza, non si applicano. In realtà rischiano di essere più poveri dei propri genitori. La conferenza, dove purtroppo tra il pubblico i giovani scarseggiavano, poteva essere una buona occasione di discussione e di confronto. Anche se, ad onor del vero, ai giovani senza lavoro è difficile dare risposte concrete, soprattutto di fronte a ragazzi come Michele, il trentenne friulano che si è tolto la vita, sentendosi travolto dalla precarietà e non rispecchiandosi più nella nostra società. La situazione continuerà a precipitare perché se la politica non riconosce che il problema esiste, non lo si potrà mai risolvere. I nostri giovani l’hanno capito da un bel pezzo. Vivono questo gap generazionale, finora senza sbocchi, con angoscia: un incubo che li tormenta e li incattivisce. Perché è come sbattere la testa contro il muro. La morale è questa: servono più fatti e meno parole. Ci vorrebbe ad esempio un’agenzia che fornisse l’orientamento necessario per far sì che chiunque cerchi un’occupazione o abbia perso un posto di lavoro possa rialzarsi in piedi e vivere dignitosamente la propria vita.

Luca Dragotti

 

 

 

 

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  • Published: 5 mesi ago on 16 maggio 2017
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  • Last Modified: maggio 16, 2017 @ 11:26 am
  • Filed Under: Politica

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