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Alle famiglie degli alunni dell’IC None – Risposta del Dirigente scolastico, il Professor Gambellini all’Eco del Chisone

By   /  24 febbraio 2017  /  No Comments

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Il 22 febbraio 2017 è uscito su un noto settimanale locale un articolo dal roboante titolo “Mia figlia, vittima di bull…ismo”. Il Dirigente Scolastico era stato informato dell’intenzione di pubblicare l’articolo in questione ed aveva ricevuto l’autore per maggiori chiarimenti e per esprimere la posizione della scuola. Durante l’incontro era risultato chiaro e inoppugnabile che la questione nulla aveva a che fare con il bullismo che, ricordiamo ancora, è un fenomeno estremamente grave che presuppone l’umiliazione fisica e psicologica reiterata nei confronti di un soggetto ritenuto debole e che solitamente contempla la presenza accanto al cosiddetto “bullo” di complici o fiancheggiatori che hanno sostanzialmente la funzione di assecondare il “capo” e soddisfare così la sua sensazione di potenza. Nel caso a cui si fa riferimento nell’articolo non è presente nessuno di questi elementi. Si tratta nel concreto (il sapone nello zaino) di un gesto, sicuramente deprecabile ma non ascrivibile al fenomeno del bullismo tant’è vero che nello stesso periodo anche i banchi di altri alunni erano stati, per così dire, “insaponati”. Ricordiamo, inoltre, che si sta parlando di fatti avvenuti un anno e mezzo fa e mai più verificatisi.
Di fronte a tale evidenza era stato suggerito all’estensore dell’articolo e al suo caporedattore di non utilizzare la parola “bullismo” per non incorrere in una grave scorrettezza e in un’offesa alla verità se non addirittura nella diffamazione vera e propria. Ciò nonostante proprio questa parola è stata utilizzata, oltretutto a caratteri cubitali, nel titolo. A nulla varranno le prevedibili giustificazioni del giornale di aver riportato nell’articolo la posizione del Dirigente Scolastico. I responsabili della pubblicazione conoscono fin troppo bene le regole del mercato e della comunicazione e sanno perciò che un titolo urlato a caratteri cubitali attira, colpisce e rimane in memoria più di mille ragionamenti successivi. Per questo i signori che hanno deciso di formulare il titolo in questo modo hanno sacrificato la verità e l’onestà intellettuale che dovrebbe contraddistinguere chi ha un ruolo pubblico per un piatto di lenticchie di qualche copia venduta in più. Ma qual è la conseguenza di tutto ciò? Non certo quella di suscitare un dibattito sull’emergenza educativa dei giovani, come suggerito dal Dirigente Scolastico, ma molto più semplicemente quella di screditare l’azione di una scuola fatta di docenti, personale educativo, collaboratori e assistenti amministrativi che quotidianamente affrontano le difficoltà ma anche le opportunità che bambini, ragazzi, famiglie e burocrazia offrono, per offrire un servizio didattico ed educativo in linea con esigenze sempre più diversificate e complesse che la società in cui viviamo propone.
Ricordiamo che l’IC di None collabora da anni con le realtà territoriali per la realizzazione di progetti educativi che hanno proprio la finalità di contrastare la violenza, il pregiudizio e l’emarginazione, fenomeni che la scuola subisce e di cui certamente non è causa. Dallo scorso anno è attivo il Consiglio Comunale dei Ragazzi, nato per dare voce alle esigenze dei giovani e per sostenere l’assunzione di responsabilità sin dalla più tenera età. Nelle classi ogni giorno, attraverso le attività curricolari e i progetti con gli esperti esterni, si educano bambini e ragazzi all’impegno, alla collaborazione, al rispetto e alla ricerca del bello. Non è un compito facile specie quando dall’esterno agiscono forze contrarie che mirano alla delegittimazione in primo luogo della professionalità docente. Crediamo fortemente nella collaborazione con le famiglie, unica strada per il successo educativo, e promuoviamo iniziative di formazione per genitori (il mestiere più difficile del mondo), docenti e, da quest’anno, anche per i rappresentanti di classe.
Voglio chiudere con leggerezza con alcuni suggerimenti e con alcuni titoli efficaci per i prossimi articoli del settimanale locale che tanto ha a cuore la nostra scuola.
Situazione 1: Ad un alunno viene sottratta una matita. Titolo suggerito “EMERGENZA FURTI NELLE SCUOLE DI NONE”
Situazione 2: un alunno fa copiare un esercizio ad un compagno in cambio di una merendina. Titolo suggerito “CORRUZIONE DILAGANTE NELLE SCUOLE DI NONE”
Situazione 3: un insegnante termina la lezione dopo il suono della campanella. Gli alunni escono con due minuti di ritardo. Titolo suggerito “ALUNNI SEQUESTRATI DA INSEGNANTE A NONE”
Situazione 4: un alunno sogna di essere interrogato e di prendere 4. Titolo suggerito “NONE, UNA SCUOLA DA INCUBO”

Detto questo, rinnovo l’impegno dell’IC None a favore di alunni e famiglie e saluto cordialmente

Il Preside
Prof. Luca Gambellini

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