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Ciao!

By   /  4 gennaio 2017  /  No Comments

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Ciao, Mario!

Oh, ciao Elena, come stai?

Ciao Paolo, ci sei anche tu alla festa di domenica?

No, non posso, parto domani per Norcia, con i volontari per l’assistenza agli sfollati del terremoto.

Oh, ma dai, che bravo! Ci sono molti danni a Norcia?

Abbastanza, come in molti paesi della zona. Il centro storico chiuso, molti edifici sono crollati, cosi’ come alcuni tratti delle antiche mura, ma tutti hanno avuto danni. Io vado li’ per motivi, diciamo affettivi Pensa, ci sono stato proprio poco prima delle scosse di agosto: bellissima cittadina medievale, ma sono soprattutto amareggiato per la chiesa di San Benedetto. I monasteri benedettini hanno davvero fatto la storia dell’Europa. Ho assistito alla preghiera della cosiddetta terza conferma che i monaci seguono ancora oggi l’antica regola. Un edificio che ha resistito più di mille anni, costruito sulla casa natale dello stesso San Benedetto. Affascinante era anche, sul fianco della chiesa, il medievale delle Misure con diversi recipienti in pietra segnati con le misure delle varie merci, creato per il mercato. Ora non esiste più e poi, Elena, la cucina del posto! Abbiamo mangiato da favola!

Eh, immagino, Norcia famosa per i salumi. Ho sentito che alcune piccole aziende stanno cercando di ripartire, ma certo che per un’economia basata su eccellenza gastronomica e turismo, questo un colpo. Poverini, tragico trovarsi da un momento all’altro a non avere più niente. E le scosse continuano…

Già a Norcia, ma un poi in tutta la zona. Ai tanti problemi si aggiunge anche l’aspetto psicologico, la terra continua a tremare e i nervi saltano, non c’è pace. La gente di Norcia furibonda col sindaco, che dopo la scossa di agosto aveva fatto mettere le tende, ma le ha fatte togliere a fine settembre. Con la scossa del 30 ottobre, invece, sarebbero servite. Ora sono tutti accampati alla meglio, con camper, roulotte e persino in macchina, tutti nel campo sportivo.

In macchina? Ma come fanno, poveri, col freddo?

Stanno aspettando le casette di legno promesse a brevissimo tempo. Per il momento stata ripristinata la scuola, ed un grande passo, perché almeno i bambini hanno un luogo in cui stare tranquilli…

Certo che questo terremoto ha messo allo scoperto i soliti vizi italiani. Ho letto che erano state finanziate ristrutturazioni, dopo il terremoto del 1997, che non sono mai state fatte. Le solite speculazioni, insomma.

Giusto, Elena, proprio cosi’. Senza contare che gli sciacalli sono sempre in azione, c’è un grande lavoro di sorveglianza da parte delle forze dell’ordine.

Bravo Paolo, complimenti, buon viaggio e buon servizio in Umbria.

Grazie, ciao. Ciao, Mario!

La Redazione

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  • Published: 1 anno ago on 4 gennaio 2017
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  • Last Modified: gennaio 4, 2017 @ 9:35 pm
  • Filed Under: Opinioni

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