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Che fine farà il Viale della Stazione?

By   /  29 marzo 2016  /  No Comments

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La manutenzione straordinaria, o meglio ancora, “la riqualificazione” di via Stazione nel tratto compreso fra corso Castello e via Molino è il più importante degli ultimi progetti approvati dalla Giunta comunale. “Lo stato di conservazione” della strada “risulta essere assai scadente con conseguente possibilità di rischio per la circolazione degli utenti”. Il progetto preliminare risale a novembre 2015. Complice la favorevole possibilità prima esclusa di attingere ai fondi dell’avanzo di amministrazione, il 29 dicembre successivo si è approvato anche il progetto definitivo/esecutivo che comporta una spesa di 200mila euro. La pavimentazione in autobloccante verrà smantellata e l’alberata verrà rimossa per essere sostituita da un nuovo impianto. Si procederà al rifacimento del tappetino d’usura ed è prevista la realizzazione di nuove corsie ciclabili. Il percorso pedonale sarà ridisegnato con diversa sezione. Si provvederà a razionalizzare l’illuminazione pubblica e lo smaltimento delle acque meteoriche. La minoranza di “Progetto comune” non è stata con le mani in mano. Fin dal 2 dicembre (vedi www.nonunomanoi.blogspot.it) aveva definito la progettazione “frettolosa” e l’opera “non prioritaria”, anzi “un calcio all’oculatezza”. Avrebbe preferito la “sostituzione dei cordoli verso la strada ed il livellamento e sistemazione dei percorsi pedonali con la possibilità di trasformarne uno in ciclo-pedonale ed altri lavori di adeguamento”. Un intervento di “restyling”, secondo il gruppo di Giovanni Garabello, “risistemerebbe la zona” e permetterebbe di risparmiare “una buona fetta dei 200 mila euro che potrebbero essere impiegati per asfaltare altre strade” o per dotare gli “ingressi del paese, da Candiolo ed Airasca”, di “piste ciclabili e/o camminamenti riservati ai pedoni”. Anche la minoranza è d’accordo se si investono più di 400mila euro per i portici vecchi, ma bisogna pensare anche alle “oggettive pericolosità esistenti” nelle “zone periferiche”. Anche su Face Book ferve il dibattito. Hanno preso la parola, tra gli altri, Anita De Bernardi, Laura Ferrari, Fabio Franzoso, Pasquale Marino, Cesare Micanti, Francesca Pantaloni, Marina Rossi, Valeria Varisco, Andre Vero. Gli interventi esprimono o contrarietà o richiesta di conoscere meglio i contenuti del progetto. Se il costo dell’opera ammonta a 200mila euro, Mara Guidetto le vuole “rivestite d’oro ‘ste piante”. Secondo Andrea Rossi “dovrebbero essere i cittadini a poter dare la propria opinione”. Margherita Baudino si chiede però se sia possibile “un referendum per ogni opera prevista”. Albino Chiari crede che “la riunione per l’ecomostro delle Tre Cime di Lavaredo (la copertura di piazza Rubiano, ndt) sia stata utile” e propone “un bel bis” per discutere del nuovo assetto di Via Stazione. Dopotutto, fa osservare Domenico Demuro, questa sarebbe l’occasione per mantenere fede all’impegno di realizzare quel “grande progetto di democrazia diretta”, di “assemblee pubbliche” e di “incontri cadenzati” di cui la compagine guidata dall’attuale Sindaco aveva parlato e scritto in campagna elettorale.

Mario Dellacqua


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