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“La bella gente” film di Ivano De Matteo

By   /  20 ottobre 2015  /  No Comments

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Girato nel 2009 e uscito l’anno dopo in Francia, premiato in vari festival, il film di Ivano De Matteo, lo stesso regista de “I nostri ragazzi”, è arrivato nelle nostre sale dopo qualche impedimento burocratico che ne ha ritardato la proiezione. Interpretato da Monica Guerritore, Elio Germano, Antonio Catania, Iaia Forte, Myriam Catania, Giorgio Gobbi e la giovanissima ucraina Vichtoria Larchenko, rappresenta un attualissimo scorcio della società benpensante, collocata, istruita, aperta e desiderosa di operare al meglio per strappare allo sfruttamento i meno fortunati. Due facoltosi coniugi, lui architetto e lei psicologa, decidono di aiutare una giovane dell’Est, obbligata con la violenza a prostituirsi lungo la strada che essi percorrono per raggiungere il paese dalla bella residenza di campagna dove trascorrono le vacanze. Non senza resistenze da parte della giovane, dovute alla paura e alla sua diffidenza, essi la portano nella loro casa, le offrono ospitalità, cibo, abiti, comprensione e la promessa di un lavoro dignitoso non appena torneranno a Roma. La ragazza, timida, incredula e grata dei favori ricevuti, a poco a poco si innesta nella vita dei suoi benefattori, fruisce con garbo dello spazio messo a sua disposizione e comincia a nutrire sogni e speranze di una donna comune. L’ingresso sulla scena del figlio della coppia e della sua fidanzata rivelerà la distanza fra le buone intenzioni borghesi e la loro effettiva tenuta nella pratica. L’ipocrisia travolgerà le migliori premesse; tutto può essere consentito a una ragazza tolta alla strada ma non di “diventare normale” proprio a spese della famiglia che si è occupata di lei. Il regista non giudica: presenta quadri di una realtà sconcertante (perché ci appartiene), discorsi, propositi che mille volte abbiamo sentito o condiviso con le persone di larghe vedute che hanno frequentato con noi studi, collettivi, portato sciarpe e megafoni in tempi conchiusi nelle nostre fotografie in bianco e nero. Monica Guerritore è bravissima a mostrarci le contraddizioni che mai vorremmo vedere messe a nudo con tanta efficacia, perché non siamo più in grado di riconoscere il confine tra l’impudicizia del suo personaggio e la nostra. Ritengo, a mio modesto avviso, che Ivano De Matteo sia, fra i registi contemporanei, uno che sa cosa mettere in scena per intrattenerci con intelligenza e farci uscire dal cinema con un occhio rivolto a noi stessi, per farci arrossire.

Valeria Amerano

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