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Karate come disciplina e socializzazione

By   /  4 agosto 2015  /  No Comments

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Premiazioni karate elementari (33)Le Nostre scuole elementari, Don Paolo Albera e Gianni Rodari, hanno aderito ad un progetto scolastico dedicato allo sport della durata di 88 ore, 11 le classi coinvolte, 3 della prima ed 8 della seconda scuola. Un tema fondamentale per l’educazione del bambino, lo sport permette di interagire non solo con il proprio fisico ma anche con se stessi e con l’ambiente circostante, coinvolgendo temi come la disciplina e la socializzazione. Abbiamo intervistato Jacopo e Desirèe Baffa, istruttori di karate del Centro Arti Marziali di None ed Isabella Grisotto, insegnante della scuola Gianni Rodari, i quali ci hanno fatto il resoconto di questa esperienza. “Il progetto è Premiazioni karate elementari (46)consistito nel trasmettere tutto quello che rappresenta il karate in termini di disciplina ed arte marziale, un compito fondamentale per noi istruttori” – ha esordito Jacopo Baffa –“il karate forgia i bimbi che hanno un elevato grado di iperattività, ma anche coloro che sono più chiusi e timidi con poca autostima, dando la possibilità di acquisire fiducia in se stessi ponendo in cima alle proprie prerogative, il rispetto delle regole.” Le lezioni, della durata di un’ora, come ha spiegato Jacopo –“erano dedicate al riscaldamento (10 minuti), basato su una semplice corsa o esercizi di lateralità o di coordinazione ed equilibrio, percezione dello spazio, Premiazioni karate elementari (82)proseguendo con quelli individuali di forma ludica ricreativa, esercizi a coppie con spiegazioni sulle tecniche e sulla distanza che deve esserci tra compagni.” L’iniziativa non ha coinvolto solo il karate –“Il progetto scolastico, attraverso il supporto di persone esterne, era strutturato sullo svolgimento di tre tipologie di sport, il karate, il rugby ed il twirling” – ha spiegato la Maestra Isabella Grisotto –“i bambini hanno avuto modo di diversificare l’attività motoria attraverso un percorso educativo impegnativo e complesso, che ha rappresentato una buona opportunità per i nostri allievi.” Il karate ha ottenuto un ottimo riscontro anche grazie ai due Premiazioni karate elementari (66)istruttori Jacopo e Desirèe –“sono riusciti ad attirare l’attenzione dei ragazzi attraverso la socializzazione e pensiamo di riproporla il prossimo anno con qualche lezione in più, otto sono davvero poche”. Gli esercizi svolti, hanno coinvolto il bambino sia fisicamente ma anche emotivamente, come ci ha spiegato Desirèe –“abbiamo svolto esercizi come quello della fiducia, dove un bambino bendato era guidato dal compagno, sulla concentrazione e sul buio, per permettere di superare ed interagire con se stessi aumentando il proprio livello di fiducia. Quello che personalmente mi ha colpito di più, è stato il clima di solidarietà che si è creato con i compagni ma il fattore più importante, è il rapporto di empatia tra insegnanti ed istruttori.” L’attività è andata a buon fine, i bambini hanno anche imparato i numeri in giapponese e ricevuto un attestato, unico neo –“la palestra non era all’altezza per questo tipo di attività, causa gli spazi ridotti” – ci ha confidato Isabella –“per noi insegnanti è stato molto utile assistere da spettatori per essere al corrente di dinamiche alle quali non avremmo fatto caso, se coinvolti direttamente.” L’obbiettivo più importante è rappresentato da quello che è stato trasmesso ai bambini –“un nuovo modo di vedere un’altra disciplina, una filosofia ma anche la possibilità di confrontarsi con se stessi, una sfida che ognuno affronta con il proprio Io” – ha concluso Jacopo.

Luca Dragotti

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  • Published: 2 anni ago on 4 agosto 2015
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  • Last Modified: agosto 4, 2015 @ 12:54 am
  • Filed Under: Sport

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