Loading...
You are here:  Home  >  Attualità  >  Current Article

It would be rude not to…! Part nine

By   /  28 giugno 2015  /  No Comments

    Print       Email

In questo (ormai) anno in UK, non ci siamo fatti mancare le visite alle città dei dintorni o le gite verso le bellezze naturali.

Seguiteci! Vi faremo da Ciceroni “virtuali” e vi racconteremo brevemente queste bellezze attraverso i nostri occhi e le nostre sensazioni.

  • Pranzo al sacco e rientro per metà pomeriggio (che poi ci sono i compiti da finire!):

Lulworth Cove & Durdle Door: dopo aver lasciato la macchina nel parcheggio, ci si avvia verso il mare. Suggestivo è il percorso per raggiungerlo: grandi prati, mucche al pascolo su colline ripide, diversi sentieri. Il paesaggio è brullo ma la vista è da spezzare il fiato. Questa è davvero una meraviglia della natura: La roccia imponente è in mezzo al mare, pare un portale verso l’orizzonte, se ne sta placida sotto le telecamere delle centinaia di persone che la visitano ogni giorno.

Bovington – The Tank Museum: Carriarmati, mezzi cingolati corazzati, blindati semoventi… chiamateli come desiderate perchè li vedrete ovunque! Livio ha a-do-ra-to questo museo che mostra la storia dell’evoluzione della guerra corazzata, dagli albori della prima guerra mondiale alle recenti operazioni in Afganistan, passando per tutti i conflitti intermedi. Carri e cacciacarri appartenenti a tutte le nazioni, splendidi i pezzi Tedeschi della 2^ GM, tra i quali ben due Koenig Tigers e l’unico esemplare esistente del loro Tank Destroyer.. Il parco mezzi ha molti corazzati, alcuni veramente molto rari. Per gli appassionati come Livio, assolutamente da non perdere ma chi non è interessato a questo settore lo eviti accuratamente!

Blandford Forum – Royal Signal Museum: Blandford Camp è una base militare attiva a pochi chilometri da Blandford Forum. Questa zona era un grande accampamento per l’esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale. Il Royal Signals Museum si trova all’interno della base militare. Per questo, i soldati in ufficio prima di fare entrare i turisti nella base, prendono i dati personali, fanno le foto e danno un tesserino identificativo.

Questo museo mostra la storia delle telecomunicazioni militari ai tempi della guerra. Gli inglesi sono molto patriottici e uscirete da questo luogo pensando “ma hanno inventato davvero tutto loro?”

  • Si parte presto e magari ci sta anche una bella cenetta fuori: day out!

Corfe Castle: questo castello Normanno, proprietà del National Trust (organizzazione benefica che protegge luoghi storici e luoghi di interesse nazionale), parzialmente demolito durante la guerra civile e adesso suggestiva rovina domina, su una collina, un villaggio piccolo e pittoresco. Sicuramente si spende una bella giornata rilassante e, non lontano, si trova Swanage, celebre destinazione di mare con bellissime spiagge e paesaggi collinari.

Dorchester: capitale del Dorset. E’ stata la prima città che ci ha fatto dire: finalmente un po’ di vita e di arte. Musei (es. The Keep Military Museum, Dorset Teddy Bear Museum, Tutankhamun Exhibition, St Peter’s Dorchester, The Dinosaur Museum), la Romano-British House (resti di una casa romana), chiese maestose, giardini nascosti, fanno di Dorchester una piacevole cittadina. Purtroppo noi siamo capitati di Domenica dove tutto era chiuso e non c’era un’anima in giro. Cioè, Torino è meglio, per dire. Nota sfiziosa: il caffè anni ’50 … vale una visita!

Southampton: metropoli incentrata sulla vita marittima e sviluppata attorno al suo porto. Viene ricordata soprattutto come zona della dipartita del Titanic (sul sito del turismo ci sono dei tour stampabili a tema “sulle orme del Titanic”). Eppure, se ci si avventura verso il centro, si possono scoprire strade poco battute e autentici gioiellini come la Tudor House, Mottisfont Abbey, and “God’s House (un museo locato nella torre del muro medievale in centro città).

Verwood: una foresta scoperta per caso da Livio. Un meraviglioso sentiero tra i pini (dovreste vedere che spettacolo quando il sole tramonta!) che conduce ad un ampio spazio aperto dove si trova il lago, il trenino turistico su rotaie, il ristorante e il noleggio delle bici, panchine per pic-nic e molto altro. C’è un parco giochi interattivo per bimbi tutto costruito in legno e vedremo se riusciremo a portare Lorenzino!

Beaulieu: dopo aver fatto una deliziosa colazione da Steff’s Kitchen, abbiamo fatto una passeggiata in questo placido paesino con un totale di 5 case, un negozio, un ristorante e un fiume che lo attraversa (giusto giusto per passarci sonnacchiosi anni in pensione). A parte gli scherzi, gli appassionati dei veicoli non possono perdere il Museo dei Motori (simile al Muse dell’Automobile di Torino), il quale è originariamente nato da una collezione privata. La collezione vanta circa trecento pezzi che vanno dalle prime auto alle formula 1 moderne passando per pezzi unici come le auto da record, moto vecchie e nuove.

Il motivo principale della nostra visita è stato il Museo di Top Gear: non tutti hanno mai visto questo brillante, pungente e intelligente programma televisivo che fa amare le auto anche alle donne. In Italia era stato trasmesso da Dmax ma in UK la TopGear mania è così grave che, per la chiusura del programma (grazie ad una bravata di uno dei tre conduttori) i britannici smetteranno di guardare la BBC…

Ad ogni modo, in questo spazio espositivo puoi “toccare con mano” alcuni dei veicoli utilizzati da Clarkson, May a Hammond durante la loro ventennale carriera in questo show.

Salisbury: con una storia che risale a oltre 5000 anni fa, Salisbury non manca di attrazioni turistiche. Noi siamo andati per i tradizionali mercatini natalizi ma non ci siamo fatti mancare la Cattedrale e l’esposizione della Magna Carta, la St. Thomas Church e anche un video imbecille.

Chawton: l’unico motivo della svogliatezza di Livio durante questa gita è per via dell’unica attrazione che si trova in questo villaggio: la casa natale di Jane Austen! Ovvio, chi non ama la scrittrice o i romanzi o il periodo storico la vista diventa un po’ pesante ma sapete, ogni moglie ha un Mr. Darcy: brontolone e orgoglioso ma in fin dei conti con il cuore tenero!

  • È sempre più lungo arrivare che tornare indietro. Prima Legge dei viaggi (Legge di Murphy)

Bristol: impressionante quanto sia viva, piena d’arte, cosmopolita. I suoi Must-see sono sicuramente il Clifton Suspension Bridge (il ponte sospeso), l’@-Museum (praticamente un parcogiochi per adulti incentrato sulla scienza), l’Arnolfini (museo d’arte contemporanea), il porto, i graffiti di Banksy… ognuno può trovare almeno un aspetto interessante in questa meravigliosa città!

Bath: città georgiana per eccellenza, Ilaria ne è rimasta favorevolmente colpita mentre Livio ne aveva due sacche piene. Completamente gialla, grazie alle pietre che compongono i muri delle case, residenza di Jane Austen, l’abbiamo visitata un giorno di pioggia che neanche “Andrea e Giuliano”…

Stonehenge: non perdete il vostro tempo! Anche gli inglesi ci dicono, facendo spallucce: “4 stones in a field!” (4 pietre in un campo). Ebbene… neanche loro danno così grande importanza ad un luogo dove paghi un rene per entrare, un pulmino ti scorta per 2Km ca fino al campo, non puoi entrare nel circolo ma seguire il percorso delimitato (e quando piove metà del percorso è bloccato). Per carità: quelle quattro rocce si portano dentro dei misteri che mai scopriremo ma se proprio volete vederle fermate la macchina al bordo della strada limitrofa e attaccatevi alla recinzione! (noi l’abbiamo scoperta tardi!)

Pronti a venire a trovarci?
Ila&Livio

    Print       Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You might also like...

COMUNE E CARITAS: LAVORO UTILE PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DISAGIATE

Read More →