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“Aiutaci tu, mamma chitarra” – Garbo, un milanese con Berlino negli occhi

By   /  28 giugno 2015  /  No Comments

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garbo foto 1Cari amici/che de “Il Mondo di None”, come state? La primavera è da poco arrivata e cosa c’è di meglio se non una lettura rilassante del nostro/vostro giornale preferito?

Spero siano stati di vostro gradimento gli ultimi articoli.

Per qualsiasi commento/critica, non esitate a contattarmi attraverso la pagina facebook del giornale o sul sito.

Ci conto, mi raccomando.

Oggi voglio parlarvi di un altro artista della scena musicale italiana degli anni ’80, Garbo.

Renato Abate nasce a Milano il 25 aprile del 1958, per la scelta del nome d’arte si affida ad un elenco di cognomi affissi all’interno di un ufficio anagrafico, nota la molteplice presenza del cognome “Garbo” e decide di utilizzarlo una volta entrato nel mondo della musica.

Il 1981 è l’anno di uscita del suo primo disco, “A Berlino…va bene”, che contiene il brano che da il titolo all’album; il videoclip omonimo viene trasmesso nella trasmissione del giornalista musicale Carlo Massarini, “Mister Fantasy”.

I suoni delle tracce che compongono questo primo lavoro, si muovono fra la nascente new wave italiana di chiara matrice britannica e i suoni romantici di Brian Ferry e David Bowie.

“Scortati”, il secondo album, esce nel 1982 e conferma lo stile raffinato di Garbo che lo porta ad esibirsi al “Festivalbar” nell’estate dell’anno seguente.

“Radioclima” è il titolo del brano che vede la partecipazione del nostro cantore romantico in quel del “Festival di Sanremo” nel 1984, raggiunge i bassi gradini della classica ma vince il “Premio della critica”.

Nel 1985 ritorna sul palco dell’Ariston con la canzone “Cose veloci” e si piazza nuovamente nelle ultime posizioni, il pubblico italiano però, si appassiona maggiormente alle sonorità di Garbo che continua a partecipare a varie manifestazioni canore.

Escono in ordine “Il fiume” nel 1986 e “Manifesti” nel 1988, la produzione musicale da questo momento si fa più dilatata nel tempo; per cercare di avere maggiore controllo suoi propri lavori, Garbo, negli anni ’90, pubblica alcuni album per diverse etichette indipendenti e fonda la sua casa discografica “Discipline”.

Con l’inizio del nuovo millennio, mette in piedi svariati progetti, collabora con scrittori come Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce, Tiziano Scarpa, Aldo Nove e altri; lavora con i volti nuovi della scena musicale “alternativa” italiana tra cui Morgan, Delta V, Subsonica, Linea 77.

Gli album degli anni ’80 vengono ristampati, nuova linfa alimenta il nostro artista che continua a sfornare dischi sempre elaborati, colmi di partecipazioni importanti che lo portano ad intensificare l’attività concertistica.

Date uno sguardo alla pagina facebook di Garbo e cercate i suoi video…non ve ne pentirete. (n.d.A.)

Il prossimo numero avrà come protagonista Alberto Camerini, il famoso “Arlecchino elettronico” degli anni ’80.

Claudio “Clay” Mangolini

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  • Published: 3 anni ago on 28 giugno 2015
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  • Last Modified: giugno 28, 2015 @ 10:39 pm
  • Filed Under: Musica

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