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OGGETTO : Articolo del 21.5.2015 su NONUNOMANOI : “Obiettivi accessori e salario accessorio” – RISPOSTA dell’Amministrazione Comunale.

By   /  28 maggio 2015  /  No Comments

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In merito all’articolo pubblicato su “NONUNOMANOI” del 21 maggio u.s., “Obiettivi accessori e salario accessorio”, nel quale si fa riferimento alla Deliberazione n. 41 /2015 con cui la Giunta Comunale ha approvato la relazione dell’Organo di Valutazione delle attività svolte nell’anno 2014 dai Titolari di posizione organizzative, dal Segretario e dal Personale dei rispettivi servizi del Comune di None, si reputa necessario fare alcune precisazioni.

Nell’articolo viene illustrato, in maniera parecchio confusa, il Sistema della Performance, utilizzando informazioni non troppo precise. Soprattutto si è fatta confusione fra INDENNITA’ DI POSIZIONE E INDENNITA’ DI RISULTATO assegnata ai Responsabili di Posizione Organizzativa. E sono stati eccepiti, nel loro contenuto e per i tempi di attribuzione gli obiettivi assegnati.

L’indennità di posizione, prevista dal Contratto di categoria CCNL 31.3.1999 tra un minimo di € 5.164,56 annuo e un massimo di € 12.911,42 annuo (elevabile a € 16.000,00 annuo per i Responsabili che seguono servizi in convenzione con altri Comuni), è legata alla responsabilità che viene assunta dal titolare della Posizione Organizzativa e viene corrisposta mensilmente nell’ambito del trattamento economico stipendiale.

L’indennità di risultato, che consegue alla positiva valutazione degli obiettivi e dei comportamenti organizzativi per l’esercizio di riferimento, è stabilita rispettivamente nel 25% (per i Responsabili dei Servizio non convenzionati) e nel 30% (per i Responsabili dei servizi gestiti in Convenzione con altri Enti) calcolato sull’indennità di posizione e corrispondente, nel caso di valutazione massima, rispettivamente a € 1.300,00 e a € 4.800,00.

Nella valutazione delle attività del 2014 non tutti i Responsabili né tutti i Dipendenti hanno ottenuto valutazioni massime, come è stato affermato scorrettamente nell’articolo comparso su NOUNOMANOI, né hanno ottenuto quelle cifre che sono state, perdonate la volgarità, sparate a raffica, senza alcuna cognizione, confondendole con un’altra voce prevista dal Contratto e inserita in busta paga.

Pur convenendo sull’opportunità che il Piano delle Performance venga elaborato nell’esercizio di riferimento con ogni sollecitudine, e che gli obiettivi siano predeterminati, per non vanificare il senso stesso della premialità, va comunque evidenziato che il piano non è costituito soltanto da obiettivi (di processo e strategici) ma nasce dall’elaborazione di tutta l’attività che l’Ente deve curare nel corso dell’esercizio e non può prescindere dal reperimento delle risorse economiche.

Va anche detto che non è indispensabile ricercare esclusivamente obiettivi ultronei, ma occorre prima di tutto promuovere il miglioramento delle attività che quotidianamente la struttura è chiamata ad erogare. In questo caso sarà performante il modo e il tempo con i quali le risposte arriveranno ai richiedenti.

Per tali ragioni, aver assegnato e quindi valutato, per l’anno 2014, obiettivi derivati da esigenze contingibili (lavori sugli edifici scolastici) pur se maturate alla fine dell’anno, non è per nulla scandaloso e neanche in contrasto, a stretto rigore, con i principi.

Gli obiettivi potevano essere stati avviati, ma quel che è certo è che, seppur non ancora formalizzati, sono scaturiti da precise esigenze tecniche ed amministrative, e hanno portato alla realizzazione di opere, destinate a fasce d’utenza deboli e quindi per esse quanto mai necessarie.

Escludendo l’ignoranza delle disposizioni visti gli approfondimenti fatti da parte di chi ha scritto e dato atto che uno dei redattori dell’articolo ha partecipato per cinque anni di seguito, all’approvazione delle valutazioni, come risulta dagli atti, ove sono stati assegnati obiettivi tutt’altro che ultronei) l’unica spiegazione logica da poter attribuire allo scritto sostanzialmente non corretto e quasi violento, rimane quella legata a modeste, anzi modestissime finalità speculative.

L’attribuzione di riconoscimenti economici, che sono ben diversi da quelli effettivamente erogati, è evidentemente frutto di una manovra sleale, anche perché distorta, e lesiva della dignità di chi opera.

Ciò soprattutto nella considerazione che, pur volendolo, chi è stato ingiustamente colpito da tali false affermazioni, non è in condizione di discutere con chi, caparbiamente, non vuole comprendere e preferisce gettare fango, in questo caso, sui Dipendenti.

Prima di azzardare affermazioni così serie, prima di permettersi di diffondere tali contenuti tramite canali incontrollabili (facebook), sarebbe opportuno documentarsi un po’ meglio, mostrando l’umiltà necessaria a chi, più o meno consapevolmente, ignora o ha “dimenticato” certi meccanismi.

Si ritiene doverosa oltre che opportuna questa rettifica a chiarimento delle distorte notizie diffuse, a beneficio di tutti, soprattutto di chi ha letto e ha commentato anche pesantemente, trascinato dal più classico dei “luoghi comuni”: puntare il dito contro il Dipendente dell’Amministrazione Pubblica.

None, 28.5.2015

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  • Published: 3 anni ago on 28 maggio 2015
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  • Last Modified: maggio 28, 2015 @ 9:07 pm
  • Filed Under: Politica

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