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Un volto umano per il centro storico?

By   /  19 aprile 2015  /  No Comments

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Erano le otto e mezza del mattino quando, il 6 marzo scorso, la Giunta comunale si è riunita al gran completo per esaminare ed approvare il progetto “Preliminare/Definitivo” del “Centro Commerciale Naturale I Portici di None” elaborato dal geom. Giuseppe Saya, il responsabile dell’Ufficio Tecnico per le Opere Pubbliche. Esso riguarda interventi su via Roma, su via San Rocco e sui Portici di None. Nasce “dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di riqualificare e sviluppare il tessuto commerciale, anche tramite il rafforzamento dell’immagine e dell’identità urbana, con particolare attenzione alla creazione di un centro commerciale naturale urbano”. Il programma di qualificazione urbana era già stato inserito, con la delibera del 31 gennaio scorso, nel piano triennale delle opere pubbliche previste nell’arco di tempo compreso fra il 2014 e il 2015 e ha l’obiettivo di “preservare, sviluppare e potenziare la funzione del commercio, anche con riferimento al contributo che esso fornisce alle varie forme di aggregazione sociale ed all’assetto urbano”. Per questa ragione, gli Enti locali sono sollecitati dalle leggi regionali e nazionali a promuovere “la realizzazione di progetti e programmi, anche di natura urbanistico – edilizia”, tesi a rilanciare “lo sviluppo del tessuto commerciale” e a rafforzare “l’identità urbana” di ogni Comune. Più in generale, si tratta di “sostenere” e “costituire una reale alternativa alla grande distribuzione organizzata”: una prospettiva apparsa fin qui trascurata quando l’attuale Amministrazione ha avallato l’insediamento di un altro supermercato nell’area di via Roma in direzione Airasca. Ciò avviene mentre nel centro storico di None è sotto gli occhi di tutti la chiusura di diversi locali “con conseguente svalorizzazione degli immobili e aumento del degrado”. La relazione del tecnico nota poi che “le soluzioni espositive delle merci e le insegne dei vari esercizi commerciali sono disomogenee e creano un senso di disordine. I materiali impiegati sono poco pregiati”. L’Amministrazione cerca “nuovo slancio” per “creare un valore aggiunto per i vari negozi”, per proporre “un’immagine diversa agli occhi dei clienti vecchi e nuovi”, per offrire “servizi migliori” a prezzi contenuti. La riqualificazione urbana disegnata dalla Giunta guidata dal Sindaco Garrone vuole “riportare le persone a fare acquisti in centro, all’aria aperta e in una modalità più umana” rispetto a quella dei grandi centri commerciali artificiali “dove viene dimenticato il rapporto umano” fra cliente e negoziante. Il progetto del geom. Saya presenta alcune coraggiose novità. Il tratto di via Roma prospiciente i portici vecchi sarà gradualmente pedonalizzato e, nell’attesa di quello sbocco, la larghezza della sezione stradale subirà un restringimento a 375 cm., vista la sua dimensione oggi “esuberante per un senso unico di marcia”. Ciò finirà per tutelare il traffico pedonale, ridurrà “la velocità dei veicoli e migliorerà la sicurezza in prossimità degli attraversamenti pedonali”. Le “dequalificate pavimentazioni dei portici vecchi in marmette autobloccanti”, risalenti alla prima metà degli anni Ottanta, saranno rimosse e sostituite con l’inserimento di nuove lastre in pietra di Luserna. La stessa sorte dovrà subire “l’ammalorata pavimentazione bituminosa dei marciapiedi opposti ai portici vecchi, sostituita anch’essa da lastre in pietra di Luserna”. I nuovi elementi di arredo urbano “saranno facilmente rimovibili e si armonizzeranno alle preesistenze storiche” grazie alla semplicità delle forme e dei materiali prescelti. Si prevedono poi “accorgimenti tecnici” che “consentano di contrastare ristagni d’acqua superficiali in zone depresse a causa dello scarso drenaggio”: bisogna prevenire l’effetto pericoloso delle esondazioni, più elevato nella porzione dei portici nuovi. Il progetto ha anche tenuto conto della necessità di superare le barriere architettoniche e ha previsto l’allargamento a 150 cm. di un marciapiedi. Di speciale rilievo è poi la scelta di intervenire sulla pavimentazione stradale, destinata a lasciare il passo a una distesa di “cubetti di Luserna disposti a file parallele con giunti sfalsati” e posati su un “letto di sabbia e cemento”. Idem dicasi per le caditoie, effettivamente meritevoli di robusta revisione. Non basta: al centro strada saranno realizzate “guide carrabili” con un fondo in acciottolato “formato da ciottoli di forma ovale” capaci di garantire nel tempo “la massima tenuta di ogni singolo elemento della pavimentazione”. Al centro della carreggiata non mancherà una canaletta in pietra di Luserna per la raccolta e il convogliamento dell’acqua piovana. I marciapiedi saranno dotati di nuovi cordoli. Sia i portici vecchi, sia i portici nuovi, vedranno la sostituzione degli esistenti apparecchi di illuminazione e il posizionamento di apposite “sedute” per qualificarli come “luogo di sosta e di socialità, non solo di passaggio”. La spesa complessiva comporta un impegno assai oneroso, calcolato in Euro 460.057,00. Nel caso in cui “l’importo ammesso a finanziamento sia inferiore all’importo progettuale complessivo presentato, il Comune di None garantirà la compartecipazione finanziaria per la parte eccedente il finanziamento”, oppure presenterà “formale rinuncia al finanziamento regionale, entro quindici giorni dalla comunicazione dell’avvenuta ammissione”. L’opera sarà dunque finanziata da Fondi regionali e/o da fondi propri del Comune “per la eventuale parte eccedente il finanziamento dei fondi regionali”. Il progetto è particolarmente incisivo e merita a nostro avviso la fiducia della cittadinanza perchè sembra in grado di dare al Centro storico di None una fisionomia rinnovata, funzionale e moderna grazie all’attenzione prestata al miglioramento del traffico, alla tutela privilegiata della pedonalizzazione, alla qualità degli interventi innovativi sull’arredo urbano che da molti anni risente dei guasti prodotti dall’improvvisazione o dalla logica miope del semplice ripristino. Il più serio limite degli elaborati approvati dalla Giunta è il mancato inserimento nel progetto di una nuova visione del ruolo della piazza Cavour, il “cuore della vita cittadina”. Verso piazza Cavour “convergono – come dice la stessa relazione – il tratto dei portici nuovi, compreso tra via Volvera e via Stazione, il tratto dei portici vecchi, compreso tra via San Rocco e via Alfieri” e il tratto di “San Rocco”. La “emergenza monumentale” della Chiesa con la sua facciata del 1710 e il suo campanile risalente al 1739 – appena restaurato dall’opera del volontariato – scolpisce l’identità fondante del paese nel nostro immaginario collettivo. E’ il nostro biglietto da visita e meriterebbe perciò una valorizzazione attenta e solenne della sua centralità. Alla piazza Cavour un’opera di riqualificazione del centro storico poteva forse conferire una missione visibilmente e saldamente legata all’obiettivo di favorire una vitale circolazione statica e dinamica dei pedoni, emancipandola dal suo attuale ruolo che la confina a fungere da spazio di risulta esclusivamente adibito a parcheggio. Bisognerà poi tenere conto che il rifacimento della pavimentazione stradale va coordinato con i tempi di una prevedibile necessità di procedere al rifacimento della rete fognaria nello stesso tratto di strada. Si può obiettare che mancano garanzie certe sui finanziamenti, ma di questi tempi non potrebbe essere diversamente: se non cominci subito finirai ancora più tardi. Piuttosto, è positivo che questa volta sia stata aperta la procedura per ottenere in tempo utile il contributo della Regione, come per altro sollecitato dalla minoranza di “Progetto comune”. Il passo in avanti è notevole e indica per il futuro una prospettiva di valorizzazione delle risorse del nostro territorio.

 

 

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  • Published: 3 anni ago on 19 aprile 2015
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  • Last Modified: aprile 19, 2015 @ 3:20 am
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