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Solito incenso alla SKF di Airasca

By   /  19 aprile 2015  /  No Comments

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Abbiamo ancora nel naso l’odore d’incenso sparso nelle assemblee dal sindacato apolitico e partecipativo: un grande accordo, un’azienda generosa, ecc. ecc. e i giornali locali hanno diffuso notizie di aumenti di stipendio da capogiro in SKF.

Senza entrare nel merito, parlando del magazzino prodotti ci sembra che l’azienda sia sempre più spesso generosa soprattutto di richiami, provvedimenti disciplinari e spostamenti di lavoratori scomodi e non proni alla mentalità aziendale.

Qualche giorno fa al magazzino prodotti, per un incidente dovuto ad una distrazione o ad errore … può succedere, ma soprattutto ad un malfunzionamento non segnalato di una porta, si è preferito tout court sospendere e trasferire in altro stabilimento un lavoratore interinale. Nei giorni successivi è stato spostato nello stabilimento di Pianezza un nostro militante che aveva chiesto di discutere la dinamica dell’incidente per rilevare tutte le responsabilità in questione. ( subito per 15 giorni, poi soggiorno prolungato di una settimana).

Il tutto condito in reparto con appelli ad evitare, pena provvedimenti pesanti da parte aziendale, qualsiasi gesto di solidarietà coi colleghi, ancor meno rivolgersi all’ALP, perché ciò è inaccettabile, pericoloso. Quindi un “velato”, neanche tanto, invito al silenzio.

Questi fatti, uniti a continui richiami a ridurre le pause, chiarimenti chiesti a chi fa “troppa” mutua, inviti di ogni genere alla disciplina, fanno pensare che la tanto sbandierata generosità economica di SKF abbia come compensazione l’aumento dei ritmi lavorativi ( con meno sicurezza come prova il nuovo e più grave incidente di questi giorni). Ma soprattutto la repressione dei lavoratori, anche se in gamba, non allineati alla disciplina aziendale: si premiano gli amici, si emargina chi ragiona con la propria testa e se qualcosa va storto pagano i più deboli.

Questa è l’altra faccia della SKF: l’azienda non è cambiata, come in passato nel famoso “laboratorio antisindacale di Airasca” nulla deve disturbare il manovratore o scatta la punizione. Ad Airasca tutto deve sempre andare bene.

Noi invece pensiamo che una grande azienda debba avere il coraggio di discutere coi lavoratori quello che succede in fabbrica e non cercare solo l’incenso partecipativo. Basterebbe rileggere il “codice di comportamento SKF” ma è troppo semplice. Noi continueremo a denunciare questo clima nonostante le evidenti intimidazioni.

Collettivo ALP/Cub SKF Villar-Airasca

ciclinalpcubmarzo15

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  • Published: 3 anni ago on 19 aprile 2015
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  • Last Modified: aprile 19, 2015 @ 3:15 am
  • Filed Under: Politica

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