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Dammi manina

By   /  19 aprile 2015  /  No Comments

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Me lo diceva mia madre, quand’ero bambina, prima di attraversare la strada; e io sentivo al contatto il senso di protezione e sicurezza che il gesto mi garantiva. Ha sempre avuto un significato speciale per me la pelle di mia madre, una comunicazione animale primigenia precedente ogni linguaggio, che si scioglieva in piacere. Le era toccata in sorte una pelle chiara, tipica dei biondi e morbidissima, diversa dalla mia, più ruvida e punteggiata di nei. Da piccolissima curava la mia insonnia posare i polpastrelli sulle sue labbra; solo così mi addormentavo, arricciando istintivamente la bocca e ritraendo la mano se al tatto non riconoscevo quella pelle ma, ad esempio, la guancia sia pur rasata di mio padre. Oggi sono questi per me i ricordi del capezzale. Dal letto d’ospedale dove mia madre giace in coma da giorni, rivedo in una sorta di intontimento nella luce livida di una stanza soffocante, l’aria greve di calore insano, respiri sofferenti e vuoto senza tempo, i giorni che mi ha dato, la sua vita sfogliata con me, la nostra storia, il pezzo di mondo che ci è toccato, affetti, posti e personaggi già tramontati prima di lei e sospirati di intermittenti nostalgie e rivisitazioni (il prezzo della longevità che donandoti più tempo ti toglie i compagni, i comprimari). Vedo il cordone ombelicale mai reciso con me che ora, nel suo disperato attaccamento alla vita, nell’affanno di un respiro che mi strazia, non cede, lotta, resiste. L’accarezzo, le inumidisco le labbra, la fronte, le tengo la mano sempre più inerte, gonfia, livida di inutili tormenti. Più che vecchi non si viene, mi insegnava. E’ vero, ma quando tante volte si è trovato un rattoppo beffando la morte o semplicemente rinviando il suo appuntamento, si ha quasi la sensazione illusoria di avere un passaporto fasullo per fregarla ancora. Dammi manina, mamma. Ma non posso più aiutarti ad attraversare la strada che ciascuno di noi deve alla fine trovare da solo, senza poterla raccontare agli altri.

Valeria Amerano

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