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Risposta del Sindaco Enzo Garrone al Gruppo “Progetto Comune” – OGGETTO : Riscontro richiesta di chiarimenti su alcuni aspetti riguardanti i lavori in corso presso i plessi dell’Istituto Comprensivo di NONE formulata con Lettera aperta del 19 Gennaio 2015.

By   /  23 febbraio 2015  /  No Comments

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Provincia di Torino

Prot. 1773

None, 17 febbraio 2015

Al Gruppo “Progetto Comune”

Via Roma 11

NONE

OGGETTO : Riscontro richiesta di chiarimenti su alcuni aspetti riguardanti i lavori in corso presso i plessi dell’Istituto Comprensivo di NONE formulata con Lettera aperta del 19 Gennaio 2015.

Con riferimento alla Lettera aperta in data 19 Gennaio 2015, pervenuta il 20.1.2015 prot. 621, con la quale il Gruppo “PROGETTO COMUNE” ha richiesto chiarimenti in merito ad alcuni recenti provvedimenti assunti dai Responsabili di Servizio, riferiti in particolare a interventi di ristrutturazione presso i plessi dell’Istituto Comprensivo di None, con la presente si espone quanto segue.

  1. In merito al contributo previsto dal D.P.R. 17 novembre 2014, n. 172, a valere sulla quota dell’otto per mille dell’IRPEF (devoluta alla diretta gestione statale), da destinare agli interventi per la ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l’adeguamento antisismico e l’efficientamento energetico degli immobili adibiti ad uso scolastico, di proprietà degli enti locali territoriali, si ritiene essenziale innanzitutto far presente che il predetto DPR 172/2014 è stato pubblicato sulla G.U. del 26.11.2014 ed entrato in vigore l’11.12.2014.

Gli interventi relativi al patrimonio edilizio scolastico che l’Amministrazione di None ha ritenuto di avviare per il 2014, compatibilmente con le disponibilità di bilancio e i limiti imposti dal Patto di Stabilità, in quella fase dell’anno non solo erano già stati avviati, ma erano completamente finanziati e addirittura, in quel momento, in parte già pagati, essendo rientrati nell’ambito degli interventi sostenuti con fondi del Bilancio e inclusi fra quelli che il DPCM 13 giugno 2014 ha escluso dal vincolo del Patto di Stabilità. In tal senso recita proprio il D.L 133/2014, richiamato nella lettera aperta per altri aspetti, che, all’art. 4 comma 3 lett. c), prevede l’obbligo di effettuare entro il 31.12.2014 i pagamenti delle spese per gli interventi per i quali è stata richiesta l’esclusione dal Patto.

Va oltretutto considerato che l’accesso al finanziamento, di cui al D.P.R. 17 novembre 2014, n. 172, presupponeva, come indicato nell’Allegato B, la produzione di apposita documentazione fra cui il progetto (preliminare, definitivo, esecutivo) comprensivo dei relativi elaborati grafici, nonché del computo metrico estimativo”. E’ evidente che i progetti, disponibili agli atti d’ufficio, erano già stati “cantierati” e le relative opere eseguite in gran parte a quell’epoca; né si era in condizione di elaborare altre progettazioni, dati i tempi estremamente ristretti per la presentazione della domanda (scadenza 15 dicembre 2014) e la difficoltà di reperire altre disponibilità economiche, essendo il finanziamento, evidentemente, concorrente e quindi solo parziale rispetto alla complessiva eventuale spesa. Solo per completezza ed opportuna conoscenza, si ritiene di far presente che il gettito del 5 per mille dell’Imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) per il Comune di None è stato pari ad € 1.181,24 nell’anno 2013 (redditi 2010 Dichiarazioni 2011) e ad € 738,57 nell’anno 2014 (redditi 2011 Dichiarazioni 2012). Se le proporzioni non ingannano, si ritiene che il valore attribuibile nella misura massima dell’8 per mille dell’IRPEF, in termini di finanziamento, si sarebbe attestato in circa € 1.180,00 (tenuto conto del gettito ultimo noto anno 2014) o al più, riferendosi al gettito del 2013, in circa € 1.900,00.

  1. Per quanto riguarda il finanziamento per interventi sulla sicurezza degli edifici scolastici di cui alla delibera del CIPE del 30.6.2014, si precisa che il Comune di None, aderendo alle previsioni del D.L. 69/2013 “Decreto del Fare” convertito in Legge 98/2013, aveva presentato, già nel settembre 2013 (Prot. 10427 del 12.9.2013 pervenuto in Regione Piemonte il 13.9.2013), apposita istanza di finanziamento per interventi sull’edificio scolastico sede della scuola Materna Rubiano di Piazza Cavour, consistente in opere di ammodernamento dei bagni destinati agli alunni – P.Interrato – P.Rialzato, nel ripristino edilizio del balconcino e nel rifacimento della pavimentazione del cortile esterno. La Regione Piemonte, con D.D. 14 ottobre 2013 n° 573, approvò la graduatoria predisposta secondo i parametri fissati con DGR n° 10-6308 del 28.08.2013, per il finanziamento di progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria su edifici scolastici di proprietà di Enti Locali. Le risorse destinate, in prima battuta, alla Regione Piemonte, tuttavia, risultarono sufficienti per finanziare integralmente solo i primi VENTISETTE interventi e parzialmente il VENTOTTESIMO.

Con la deliberazione CIPE del 30.06.2014 è stato autorizzato lo scorrimento delle graduatorie in oggetto per la realizzazione di ulteriori interventi finanziabili, ed è stata contestualmente pubblicata la graduatoria integrale, approvata a suo tempo dalla Regione Piemonte, che include progetti ammissibili ma non tutti finanziati,: in realtà sono stati trasferiti fondi sufficienti per la copertura non di tutti i progetti, ma solo per parte di essi.

Il Comune di None, pur essendo ammesso e assegnatario di un contributo di € 29.000,00 non risulta ancora beneficiario del finanziamento, essendo collocato in graduatoria oltre il 250^ posto, con punti 16.

  1. In merito alla richiesta di chiarimenti “Sull’alienazione dei terreni di cui è arrivata l’autorizzazione della Provincia ‘per lo spostamento del vincolo di uso civico’, e utilizzo del ricavato della vendita”, si fa presente quanto segue.

Per la realizzazione della nuova Scuola dell’infanzia, nei Programmi Triennali dei lavori pubblici, a partire dal 2010, era prevista una spesa complessiva di circa € 1.600.000,00, successivamente ridotta, in fase di ESECUTIVO, ad € 1.250.000,00. Il finanziamento dell’opera prevedeva, fra l’altro, uno stanziamento di €. 400.000,00, quale ricavo da alienazione di terreni comunali, nonché di circa € 47.000,00 quale ricavo da alienazione di un fabbricato di proprietà comunale (ex ECA), sito in Via Buniva, somma quest’ultima, già incassata e sottoposta a vincolo fra i residui del Bilancio.

A decorrere dal 2012 si è inserito, nel Programma delle alienazioni, un altro terreno (industriale) di proprietà comunale (ex ECA), con un valore presunto di € 200.000,00. I numerosi vani esperimenti di asta hanno consigliato di ridurre, previe successive valutazioni, il prezzo a base di gara che, da ultimo, è stato ulteriormente rivisto in €. 105.000,00. Anche in considerazione della perdurante grave situazione economica, dopo i ripetuti esiti negativi (n. 6 esperimenti), non si sono più effettuate gare per la vendita.

Le risorse derivanti dalla vendita di questa tipologia di beni (provenienti dall’ECA – Ente Comunale di Assistenza ai sensi della L.R. 06.01.1978 n° 2) è vincolata alla realizzazione di opere di natura assistenziale, tra le quali è compresa la realizzazione di scuole dell’infanzia. Il vincolo di destinazione di tali risorse è quindi implicito nella natura del bene.

Quanto agli introiti derivanti dalla vendita dei terreni di proprietà comunale, in parte gravati dal vincolo degli usi civici, si rende necessario far presente quanto segue.

I beni in questione sono risultati gravati da uso civico solo in una fase successiva all’avvio delle procedure per l’alienazione: sembra strano, ma della loro esistenza, purtroppo, non si aveva notizia né era risultata evidenza agli atti dell’Ente (provvedimenti risalenti agli anni ‘80/’90 mai reperiti presso l’Ufficio Tecnico Comunale). E neanche la perizia effettuata dal professionista esterno incaricato ha evidenziato tale vincolo che, peraltro, non risultava né agli atti del Catasto né puntualizzato sul Piano Regolatore.

A fronte della richiesta avanzata alla Regione PIEMONTE – UFFICIO USI CIVICI, e l’assenso da questi ottenuta in merito alla possibile traslazione del vincolo su altri beni di natura e valore equivalente, dopo l’avvio di una procedura lunga e complessa, che ha comportato la valutazione e la stima di altri beni, la Regione Piemonte (non la PROVINCIA, come erroneamente indicato nella Lettera aperta!), con determinazione n. 297 del 7.5.2014, ha autorizzato la sdemanializzazione di terreni comunali di uso civico (mq. 88.113) e lo spostamento del vincolo su altri terreni (mq. 95.332). Una parte dei proventi risulta incassata nel 2011 (acconto a seguito della gara €. 179.500,00), mentre la residua quota, pari ad €. 214.000,00, rimane ancora da incassare ed è conservata fra i residui attivi.

Con l’approvazione del Rendiconto 2014 (entro il 30/04/2015) sarà necessario procedere allo stralcio dei residui passivi (spesa per la realizzazione della nuova scuola materna) in quanto non risulta giustificato il loro mantenimento in vita, e quindi i proventi a quello scopo destinati confluiranno nell’Avanzo di Amministrazione, che si andrà a determinare con lo stesso Rendiconto 2014, tra i FONDI per il FINANZIAMENTO di SPESE IN CONTO CAPITALE.

Le valutazioni da fare nel 2015 e sul Bilancio pluriennale 2015/2017 saranno oggetto di trattazione nell’ambito dell’approvazione del Bilancio 2015: ma di certo il vincolo a destinazione sociale permarrà esclusivamente per i proventi ricavati dall’alienazione dei beni ex ECA (di cui € 47.000,00 già incassati).

  1. In merito alla richiesta di chiarimenti sulla Determinazione n. 362/2014 (credo di interpretare correttamente trattarsi della determina N. 362 e non della determina 372/2014, come erroneamente indicato nella Lettera aperta!), relativa ai lavori di sostituzione degli infissi presso gli Istituti scolastici GOBETTI e DON ALBERA (per euro 129.000), si fa presente che l’accesso agli atti (allegati, determinazioni ecc…) è sempre possibile al Consigliere Comunale, per le ragioni connesse all’esercizio del mandato, e a qualunque cittadino che vi abbia un interesse rilevante e motivato. Tuttavia, a beneficio di tutti, si ritiene di richiamare il recente D.Lgs. 33/2013 e la stessa Legge 190/2012 che prevedono, per alcune categorie di atti (fra i quali appalti e gare), la pubblicazione permanente (per cinque anni) sulla Sezione “Amministrazione Trasparente” del Sito del Comune, dalla quale, tramite apposito link, è possibile visionare gli elementi significativi delle gare svolte dall’Ente, le modalità di individuazione del fornitore, il prezzo di aggiudicazione, l’elenco delle ditte partecipanti, l’aggiudicatario, i verbali di gara e relativi elenchi delle Ditte invitate ecc…. Solo per completezza, si ritiene di ricordare ancora il controllo successivo svolto in virtù del Regolamento sui Controlli interni (D.L. 174/2012 conv. in Legge 213/2012). Tale controllo, affidato ad un Nucleo presieduto dal Segretario Comunale, persegue le finalità di accertare il rispetto delle disposizioni di legge e dei regolamenti dell’Ente nella redazione degli atti; verificare la correttezza e la regolarità delle procedure; analizzare la correttezza formale; migliorare la qualità degli atti amministrativi; indirizzare l’attività amministrativa verso percorsi semplificati e che garantiscano l’imparzialità.

Credo che, per quanto nel potere dei Consiglieri, richiedere la verifica dell’elenco-ditte invitate alla gara, dichiarato nell’ambito della Determinazione, pubblicato in una sezione del Sito (adempimento previsto per legge, ma evidentemente non conosciuto a chi scrive la lettera aperta!) e rientrante in un procedimento sottoposto ad un controllo finalizzato a garantire certi profili di legalità (adempimento, questo, sicuramente noto, almeno ai Consiglieri Comunali!), rappresenti un preciso atto di sfiducia sia nei confronti di chi (il Responsabile) attesta lo svolgimento di una precisa procedura sia nei riguardi di chi (Segretario Comunale) esercita il successivo controllo, dal quale, ed anche questo dovrebbe essere noto perlomeno ai Consiglieri Comunali, potrebbero scaturire conseguenze decisive, quali l’esercizio del potere di autotutela – revoca – ove venissero ravvisate patologie dell’atto, con responsabilità ulteriori a carico del Responsabile.

  1. Per quanto riguarda la realizzazione delle opere oggetto dei provvedimenti citati dalle SS.LL. nella Nota del 19 Gennaio in oggetto, si fa presente che nell’ambito del Programma Triennale delle Opere Pubbliche, come previsto dall’art. 128 del D.Lgs. 163/2006 e s. m. e i., e come sicuramente noto ai Consiglieri di minoranza, vanno inseriti gli interventi il cui importo, riferito ai soli lavori, sia superiore ai 100.000,00 Euro. Nel caso particolare dei lavori di cui alla Determinazione n. 362/2014, non necessitava dunque l’inserimento nel programma triennale, essendo, appunto, l’importo dei soli lavori inferiore a 100.000,00 Euro.

Vale la pena rilevare che il richiamo che si rinviene nella determinazione n. 362/2014 al DL 12/09/2014 n. 133 (opportunamente corretto sulla lettera aperta ….. era davvero difficile individuare nel nostro calendario il mese rappresentato dal n. 19!!!), è legato alle due circostanze sottolineate nell’art. 4 comma 3 lett. c) e c) bis del predetto D.L. 133 e che attengono : 1) all’obbligo di effettuare, entro il 31.12.2014, i pagamenti per i quali viene richiesta l’esclusione dal Patto; 2) alla necessità che i pagamenti per i quali viene richiesta l’esclusione dal Patto riguardino l’edilizia scolastica ecc…..

  1. Per quanto riguarda la richiesta del 3/9/2014 inviata dal Comune alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzata ad ottenere la possibilità di utilizzare lo spazio accordato di quote di spesa esenti dai limiti del Patto di stabilità, per eseguire interventi di ristrutturazione delle scuole di NONE anziché la costruzione di una scuola nuova, si fa presente che la nota non è stata riscontrata. Tuttavia dai monitoraggi ufficializzati anche di recente (Decreto dicembre 2014) è risultato che la concessione degli spazi finanziari per il Comune di None è confermata nella misura già indicata.

  1. In relazione ai provvedimenti di richiesta e di rilascio di deroga sulla Scuola Materna di Via Diodata Saluzzo va precisato che le deroghe ripetutamente richieste ed ottenute presso la Regione Piemonte negli anni scolastici dal 1988/1989 al 1998/1999, riguardavano la possibilità di adibire i locali, realizzati per la ubicazione di un asilo nido, a scuola materna. Tale deroga fu sempre concessa dalla Regione, ma a decorrere dall’A.S. 1999/2000 non risulta essere stata ulteriormente richiesta. Agli atti dell’archivio, è risultata altresì la richiesta e l’autorizzazione per l’istituzione di una terza sezione nell’edificio di Via Diodata Saluzzo, intervenuta da parte del Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Regionale per il Piemonte in data 15.6.2001, a fronte della realizzazione di alcuni lavori per modifiche interne e messa in sicurezza. I lavori sono risultati collaudati nel corso dell’anno 2003.

Per quanto invece attiene alla Mensa della Scuola Rubiano, a seguito degli ultimi lavori richiesti nel 2004, l’edificio ha ottenuto i pareri favorevoli dall’ASL (servizi SCIAN, SPRESAL…), che, peraltro, periodicamente effettua sopralluoghi e che non ha mai rilevato carenze o inadeguatezze sulla struttura.

In ultimo, in merito alla realizzazione della nuova Scuola dell’infanzia, seppur non richieste, si ritiene di anticipare alcune valutazioni che l’Amministrazione sta svolgendo in queste settimane, reputando in tal modo di prevenire le richieste del Gruppo Progetto Comune, sempre attento alle possibilità di finanziamento per l’edilizia scolastica.

I Servizi Tecnici interni, in questi ultimi giorni, hanno valutato la possibilità di aderire al Bando approvato con Deliberazione della Giunta Regionale Piemonte n. 15-978 del 02/02/2015, pubblicato sul BURP del 5.2.2015, in attuazione del piano di cui al Decreto Interministeriale MEF/MIUR/MIT approvato in data 21/01/2015, a favore degli Enti Locali piemontesi e tendente al finanziamento di progetti di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico di immobili adibiti all’istruzione scolastica di proprietà di Ente Locale, sedi di scuole statali dell’infanzia, primaria, secondaria di I° e II° grado. L’interesse dell’Amministrazione di None si è manifestato in considerazione della circostanza che il bando risulta aperto anche alla presentazione di progetti di costruzione di nuovi edifici scolastici. Gli Uffici hanno quindi immediatamente verificato, contattando anche i professionisti esterni redattori del progetto riguardante la Nuova Scuola Materna, la fattibilità, seppur nei brevissimi tempi che intercorrono rispetto alla scadenza (prevista per il 23 febbraio 2015), della revisione del progetto che, com’è noto, deve essere aggiornato sotto il profilo dell’adeguamento al Prezziario Regionale vigente.

Le verifiche effettuate anche presso gli Uffici Regionali hanno, tuttavia, evidenziato alcune criticità che, di fatto, non consentono ad oggi la presentazione del progetto per la Nuova Scuola Materna di None. Infatti uno dei presupposti determinanti per l’ammissibilità del progetto che, si ricorda, può essere solo uno per i Comuni con popolazione residente al 31/12/2013 inferiore a 10.000 abitanti, è che l’intervento non incrementi l’offerta formativa.

In sostanza, i progetti per la realizzazione di nuovi Edifici Scolastici, consistenti in: c1) nuova costruzione di intere scuole c2) riconversione di edifici adibiti ad altro uso” potranno essere ammessi a finanziamento, a condizione che siano “finalizzati al trasferimento di sedi scolastiche da edifici non più utilizzabili in quanto: 1) in stato di pericolo o inagibili 2) per cessazione della locazione onerosa.”.

In sostanza, ciò che si vuole evitare è l’incremento di strutture per l’evidente necessità di contenimento della spesa.

Purtroppo per il Comune di None non ricorrono i presupposti richiesti: infatti l’immobile che ospita la Scuola Materna “Diodata SALUZZO” è di proprietà comunale e l’edificio in discorso non versa – per fortuna! – in condizioni tali da dichiararne lo stato di pericolo o di inagibilità.

Fra l’altro, la deroga ottenuta per anni dalla Regione, di cui si è detto al precedente punto, anche secondo i Funzionari Istruttori degli Uffici Regionali non integra gli estremi prescritti dal Bando, in quanto è relativa, come peraltro noto, alla diversa attività scolastica ivi realizzata (scuola materna anziché asilo nido), rimanendo pur sempre un edificio la cui destinazione d’uso è a “servizi scolastici”.

Le conclusioni su esposte fanno propendere per la non partecipazione al bando per l’intervento di Costruzione della Nuova Scuola dell’Infanzia, anche in considerazione del fatto che nessuna garanzia è data a proposito della possibilità di escludere dal Patto di Stabilità la porzione di finanziamento a carico del Comune, posto che il contributo regionale (che può giungere fino a 800.000,00 Euro) sarebbe solo parziale sull’onere complessivo da sostenere.

Con ogni probabilità si aderirà, comunque, al bando regionale per il finanziamento di un Intervento di ristrutturazione unico avente ad oggetto la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici adibiti a sede della Scuola Primaria “G. RODARI” e della Scuola Secondaria di I Grado “A. GOBETTI” a completamento degli interventi già in parte realizzati nel corso dell’anno 2014.

Sperando di avere esaurientemente riscontrato le richieste della Lettera aperta, con l’occasione, porgo cordiali saluti

IL SINDACO

Enzo GARRONE

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  • Published: 3 anni ago on 23 febbraio 2015
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  • Last Modified: febbraio 23, 2015 @ 9:19 pm
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