Loading...
You are here:  Home  >  Sanità  >  Current Article

Virus Ebola, l’allarme dell’OMS: “Epidemia sottostimata”.

By   /  9 novembre 2014  /  No Comments

    Print       Email

I numeri parlano chiaro: sono 961 le persone colpite mortalmente dal virus e 1779 i contagiati a rischio da quando, nel dicembre scorso, la prima vittima, un bambino di due anni, moriva nel villaggio di Guèckèdou, forse a causa di frutta contaminata dai pipistrelli.

Cifre drammatiche che hanno portato l’organizzazione Mondiale della Sanità a decretare la situazione come “la più grave emergenza di salute pubblica a livello internazionale degli ultimi 40 anni” e a mettere a punto una strategia atta a debellare l’infezione nelle zone più colpite dell’Africa Occidentale – Liberia, Sierra Leone e Guinea – oltre che a contenerla laddove possibile nel resto del continente e del mondo; si pensa, in particolare, alla messa a punto di un vaccino già a partire dal 2015.

Alla base dell’attuale preoccupante dilagare dell’infezione vi è, probabilmente, un’iniziale risposta inadeguata da parte dei Paesi colpiti, dovuta alle carenze croniche dei rispettivi sistemi sanitari unite alla totale inesperienza nel fronteggiare una situazione di tali proporzioni; secondo Medicine Sans Frontieres, si sarebbe vicini al “collasso delle infrastrutture locali”, ed è quindi evidente la necessità di un intervento capillare a livello internazionale.

L’OMS ha, dunque, predisposto un sistema di coordinamento e di aiuti da parte di tutti gli Stati e delle singole agenzie sanitarie sotto l’egida dell’ONU, mentre una mappatura delle zone “rosse” sta già permettendo di assicurare cibo a circa un milione di persone bloccate in quarantena tramite il World Food Programme del Pam, il Programma Alimentare Mondiale.

Ad ogni modo, se tali disgrazie si verificano nei paesi più poveri e disagiati un motivo ci sarà e sarebbe bene rifletterci su, anche quando e se l’emergenza cesserà: il continente africano, infatti, necessiterebbe di rivedere e riformare in toto i propri sistemi sanitari, ma per ovvie ragioni di carattere finanziario ciò risulta troppo gravoso; ed è per questo che Europa e Stati Uniti dovrebbero mettere a budget stanziamenti economici in grado di fornire a governi e strutture locali gli strumenti per migliorare la qualità di vita dei propri abitanti, a prescindere dal verificarsi di criticità come questa ma, anzi, proprio per prevenirle.

Senza contare che, secondo stime del Fondo Monetario Internazionale, a causa dell’infezione, la ripresa economica dei Paesi in questione, già rallentata dalla crisi e dalle innumerevoli guerre civili, subirà un’ulteriore frenata.

Un motivo in più per intervenire prima che si verifichi un nuovo virus Ebola, con conseguenze ancor più drammatiche per tutto il pianeta.

Lorenza Ippolito

 

    Print       Email
  • Published: 3 anni ago on 9 novembre 2014
  • By:
  • Last Modified: novembre 9, 2014 @ 7:10 pm
  • Filed Under: Sanità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You might also like...

Interventi per i ragazzi disabili

Read More →