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Lo sport non è razzismo salvo eccezioni!

By   /  8 maggio 2014  /  No Comments

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No al razzismo

Lo sport non è razzismo salvo eccezioni!

COLORATI?

Certamente si.

«Molto importante, promuovere le campagne antirazziste nello sport perché solo in questo modo (forse) riusciremo a sconfiggere il razzismo nello sport, purtroppo ancora oggi XXI secolo anno 2014 si verificano episodi di questo genere», di chi è la colpa se ad un certo punto, bisogna a tutti i costi trovare un colpevole?

Ecco i fatti:

E’ accaduto alla squadra  del Rioveggio lo scorso 13 ottobre 2013 durante la partita del campionato di Terza Categoria girone “A” di Bologna, ospiti in casa dell’A.L.P. Lizzano per la cronaca, finita 2 a 1 per gli ospiti, ma qui non centra il risultato!  Un calciatore di casa protagonista di un gesto a dir poco sgradevole, ha apostrofato («Stai zitto, negro»)  in campo durante la partita, Koura giovane Togolese, d’istinto ha reagito spintonandolo ed è stato espulso dall’arbitro, nonostante l’autore dell’insulto si sia subito scusato e abbia ammesso il proprio errore. L’arbitro Simone U. di Bologna ha estratto il cartellino rosso e ha espulso Teibou nonostante l’avversario, Matteo, gli avesse subito chiesto scusa. All’intervallo tutta la squadra del Lizzano si è fermata a metà campo, rivolta verso la tribuna, e Matteo ha alzato le mani chiedendo ancora scusa al pubblico.

«Per un momento, nella concitazione, ho perso la testa e mi è scappata una brutta frase verso Taibou – ha poi spiegato l’autore dell’insulto – Chiedo scusa a lui e ai presenti. Ho provato più volte a spiegare all’arbitro che avevo sbagliato io, ma non c’è stato verso».

Ma non finisce qui…

La Domenica successiva in occasione della partita casalinga con il Casalecchio, annuncio avvenuto lo stesso 13 ottobre, «i nostri giocatori scenderanno in campo col viso dipinto di nero. Il razzismo non è accettabile, a maggior ragione in una categoria come la nostra dove all’agonismo dovrebbero accostarsi amicizia e divertimento. Speriamo che in futuro anche Federazione (FIGC) e Aia (Associazione Italiana Arbitri) si mostrino più attenti nel cercare di evitare e, nel caso, condannare certi gesti» così la presidente della Polisportiva Rioveggio, Vanessa Venturi commentava l’accaduto.

«Non è la prima volta che capitano episodi di questo genere», se la passata stagione si era deciso di non dare seguito alla vicenda, questa volta i ragazzi, la società io abbiamo deciso di dare un segnale deciso e importante, «nel nostro piccolo cercheremo di cambiare le cose» cosi sottolineava la presidente Vanessa Venturi.

«Il gesto è stato molto importante», anche noi ci associamo al gesto di solidarietà nei confronti del giovane Koura, ai compagni di squadra, al team, alla società, alla presidente Venturi, Fai sport Magazine “nel suo piccolo cercherà di cambiare le cose”.

 

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