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Ho letto le battute….

By   /  22 maggio 2014  /  1 Comment

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Ho letto le battute di una breve intervista che Domenico Bastino, ex sindaco di None, ha rilasciato a Federico Rabbia dell’Eco del Chisone. Non mi hanno lasciato indifferente. Quindi, non per desiderio di polemica, ma semplicemente per dare un modesto contributo al dibattito interno locale, voglio fare alcune precisazioni. Sono ormai trascorsi cinque anni dalla precedente campagna elettorale e nessuno, almeno credo, ha intenzione di rinverdire i contrasti di quei tempi andati. La sinistra si spaccò, come è solita fare al minimo pretesto (non c’era un grande dibattito: bisognava semplicemente esprimere il candidato sindaco e ci fu la scissione sulla scelta tra Garabelllo e Simeone). Purtroppo, ogni volta che il dibattito esonda, sopravvive solo il rancore, della cui malattia i sinistrorsi manifestano tutti i sintomi. Basti vedere come mutino le psicologie di coloro che per un buon tratto di strada nella veste di “compagni” condividevano il cammino, ogni volta che c’è un’incrinatura o peggio ancora una spaccatura.

Vorrei poi capire cosa voglia dire militanza nell’intervistina di Bastino. Significa  forse prendere la tessera e mettersi così la coscienza a posto (mi riferisco alla coscienza politica, non ad altro), fissando i paletti di un’identità, e una volta entrati di diritto nei ranghi di un partito, presumere di avere tutte le carte in regola per amministrare la collettività.

Il circolo di None (prima comunista, poi diessino, e adesso dem), costituito da quel ristretto gruppuscolo di carbonari, che di tanto in tanto si incontrano per dire parole e rinviare a data da destinare qualunque progetto rivoluzionario nel nome del sole dell’avvenire, ha sostenuto, negli ultimi venti anni, tutte le campagne elettorali che hanno avuto come protagonisti, prima Domenico Bastino e poi Maria Luisa Simeone. E in tali occasioni il partito era ricercato, coccolato, blandito. E chi più ne ha, più ne metta. Poi, una volta conquistato il palazzo d’inverno, la militanza dei candidati svaporava e il contributo al partito (parola ormai dal sapore un po’ retrò, per non dire guasto e stantio, visti i misfatti di chi il partito in effetti lo usa solo per le proprie ambizioni personali). Una volta insediatisi, i protagonisti irriconoscenti si dimenticavano dei “compagni”. Ho avuto il privilegio di conoscere degli autentici militanti. Il mai troppo rimpianto Annibale Mazzoni, ad esempio, e Mario Dellacqua. Entrambi hanno trasformato i propri ideali in materia viva, in fatti concreti (mi basti citare l’azione laicamente caritatevole  della Festainrosso)

Seconda precisazione: se fosse stato autentico il desiderio di “mettere in moto strategie e mediazioni per ricomporre le rotture”, la dinamica riparatoria poteva essere innescata o da una o all’altra parte. E da quel che so, non l’hanno voluta né il pd locale, né tanto meno la componente di Bastino.

A mio giudizio chi milita in un partito, lo dovrebbe fare semplicemente perchè ci crede e quindi cercare di seguire con coerenza la cometa dei propri ideali, delle proprie visioni. A volte può capitare di ingoiare bocconi amari, subire sconfitte, però occorre tirare avanti. Non si abbandonano mai i compagni di strada. Perché, da quello spazio condiviso, gli sguardi devono essere rivolti nella stessa direzione.

La Redazione

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  • Published: 4 anni ago on 22 maggio 2014
  • By:
  • Last Modified: maggio 25, 2014 @ 9:17 pm
  • Filed Under: Politica

1 Comment

  1. andrea ha detto:

    Buongiorno, non ho capito una cosa, i candidati sindaci principali sono appoggiati dal PD, ma si chiamano con nomi diversi che riportano a quello che sembra una lista civica, qualcuno mi può spiegare come mai se si tratta di PD non si presenta una lista con il simbolo PD? Spero che non sia così ma sembra quasi un volersi nascondere dietro ad un altro simbolo per non perdere i voti di chi del PD ne ha le scatole piene, dico questo perchè sotto il simbolo delle liste c’è in piccolo il simbolino del PD.
    Perche se è così non si dichiara apertamente la linea politica in modo da essere chiari e trasparenti?
    grazie

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