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Wrestling

By   /  20 gennaio 2014  /  No Comments

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Il suo nome Vincenzo Libertini, sul ring “Geminy”.

Nonese di 25 anni, coltiva una passione non comune: il Wrestling. Vincenzo dall’età di cinque anni, inizialmente, guardando i programmi in tv, come WCW Monday Nitro è affascinato sin da subito da questo mondo, fatto di uomini muscolosi che si esibiscono in combattimenti, acrobazie spettacolari, a otto anni decide di praticare le arti marziali. Nel suo cammino ha poi cambiato diverse discipline di combattimento come Kick Boxing ed MMA ma nonostante il suo impegno e la sua bravura, non si sentiva soddisfatto e l’unica arte che lo avrebbe appagato sarebbe stata il Wrestling, disciplina difficile da trovare, a Torino.

Vincenzo non demorde e continua la sua ricerca, e grazie alla sua caparbia riesce a trovare la I.C.W. acronimo di Italian Championship Wrestling cioè, la più grande federazione italiana che si occupa di questo sport e finalmente riesce a trovare la sua dimensione.

“Red Devil”, wrestler conosciuto a livello europeo è il primo maestro di Vincenzo; iniziano un percorso sportivo impegnativo, partendo dalle basi del wrestling, le “cadute” (mossa basilare in questo sport), le “prese iniziali” sino alla disputa del primo match.

Più passa il tempo, gli allenamenti e più Vincenzo trova se stesso, trova il suo mondo e trova “Geminy”.

«Geminy» spiega Vincenzo, «è il mio nome sul ring, il mio personaggio e rappresenta un uomo a due facce, la faccia estremamente buona e la faccia estremamente cattiva».

In questo sport «ogni persona sul ring ha un personaggio che nel gergo viene chiamato “Gimmick”» il mio Geminy, significa: «un ragazzo che conosce tante discipline di arti marziali ma stanco di lottare per strada per guadagnarsi da vivere, ignorato da tutti e cavandosela sempre da solo, vuole la rivincita della sua vita su quel ring, vuole lottare per far conoscere il suo nome e per vincere la cintura di campione italiano di wrestling». Questa non è solo la favola di Geminy ma è anche la vera storia di Vincenzo che si rispecchia in tutto e per tutto nel suo personaggio.

In questo sport, “l’immagine” è fondamentale, Vincenzo deve “modificare” il proprio corpo, ecco l’inizio di una nuova sfida con se stesso: aumentare di venticinque kilogrammi il suo peso corporeo, passando dai vecchi ottantacinque a ben centodieci chili di soli muscoli.

Vincenzo oggi si allena a None, seguito costantemente dal suo istruttore Tony, grazie alla sua forza di volontà duri allenamenti e determinazione in soli sette mesi ha raggiunto un buon risultato aumentato il proprio peso di venti kilogrammi; «precisando che questo aumento è dovuto alla mera fatica senza l’ausilio di sostanze o preparati vari» sottolinea Vincenzo.

«Sono molto soddisfatto, ma la strada è ancora lunga, il mio obiettivo è quello di definire il mio corpo al massimo livello muscolare, perchè Geminy, deve essere un culturista e con dedizione ed impegno lo sarà.»

Per Vincenzo questo sport rappresenta una vera e propria realizzazione personale e ci mostra un mondo che non è solo di combattimenti ma anche show con personaggi che diventano veri e propri attori, un mondo dedicato a tutte le età.

«Con rammarico, purtroppo in Italia, soprattutto in Piemonte il Wrestling è poco sviluppato» ci spiega Vincenzo ma, nonostante tutto, ha trovato la sua dimensione e negli obiettivi futuri, oltre ad affermarsi in questo sport, c’è il voler condividere il suo mondo  con il paese che lo ha visto nascere sia come uomo che come wrestler, portando così anche a None uno Show di Wrestling.

«Ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me, cominciando da mia moglie Alexandra, Angelica e Nicolò i nostri meravigliosi figli, il mio istruttore/amico Tony, che mi segue e mi stimola nella crescita mia e di “Geminy”».

 Luana Catania

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