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Nissan Juke, la baby crossover giapponese

By   /  20 novembre 2013  /  No Comments

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Nissan Juke, la crossover compatta giapponese, si distingue grazie alla sua linea fuori dagli schemi ed originale, che può piacere o no. Juke inizialmente è stata una scommessa,  perchè alla Nissan hanno deciso di rompere gli schemi non solo per la tipologia d’auto ma anche con il design spavaldo, aggressivo, originale, ai limiti del bizzarro. Non possiamo certo negare che i designer del centro stile Nissan non siano stati originali. Sicuramente, osservandola dall’esterno, il primo elemento che strizza l’occhio è il frontale. I fari tondi fanno da occhi, mentre quelli sovrastanti, appuntiti, sembrano sopracciglia. Il muso è alto e massiccio, proprio come i parafanghi ed i passaruota. Non mancano gli elementi da coupè sportiva come le fiancate alte, la finestratura rastremata, il tetto spiovente al posteriore ed i gruppi posteriori a boomerang ispirati alla 370 Z. Non dimentichiamoci della maniglia posteriore nascosta. Dentro la Nissan Juke, conferma l’originalità degli esterni, ha una impostazione sportiva: volante a tre razze, cruscotto con strumentazione circolare, sedili morbidi ed avvolgenti separati da un tunnel centrale rialzato in corrispondenza della leva del cambio. Nella consolle centrale, le manopole e lo schermo del clima, hanno anche un altro ruolo: gestire i parametri elettronici di gestione del motore, sterzo, controllo elettronico di trazione e cambio automatico dove previsto. Tre set-up: ”Eco”, ”Normal” e “Sport”. Juke è lunga 4.14 m, larga 1.77 m ed alta 1.57 m. Il bagagliaio non è molto capiente, 251 litri per la versione a trazione anteriore contro i 207 litri della 4×4 a causa delle sospensioni più ingombranti. Realizzata sulla piattaforma B dell’alleanza Nissan-Renault, Juke ha sospensioni anteriori di tipo Mac-Pherson. Quelle posteriori cambiano a seconda della trazione. Nella versione a trazione anteriore ci sono semplici ruote interconnesse mentre per la Juke integrale è previsto un multilink. Juke riceve una versione evoluta della trasmissione integrale All Mode 4×4-i, già impiegata nella Qashqai. La piccola giapponese può contare su un sistema di ripartizione della coppia che Nissan chiama Tourque Vectoring System. Questo sistema non trasferisce soltanto il 50% della motricità dalle ruote anteriori a quelle posteriori, ma la suddivide anche tra ogni singola ruota posteriore, ovviamente in condizioni critiche di aderenza. Tre le motorizzazioni disponibili, tutte parche nei consumi. Accanto al noto turbodiesel, un 1.5 dCi da 110 cv di origine Renault con cambio manuale a sei rapporti, c’è un 1.6 a benzina da 117 cv, abbinabile ad un cambio manuale a cinque rapporti oppure in opzione al cambio MCVT a variazione continua. Al top di gamma si pone il nuovo 1.6 turbo da 190 cv e 240 Nm di coppia. E’ l’unica motorizzazione abbinata al cambio automatico CVT con funzione manuale a sei rapporti, in alternativa è disponibile in versione 2WD con cambio manuale a sei rapporti.

Luca Dragotti

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  • Published: 4 anni ago on 20 novembre 2013
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  • Last Modified: aprile 20, 2014 @ 5:26 pm
  • Filed Under: Motori

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