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Le RSA: un diritto o un privilegio?

By   /  20 novembre 2013  /  No Comments

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Le residenze sanitarie assistenziali sono una delle implicazioni più preziose delle riforme sanitarie intercorse in Italia a partire dagli anni settanta, e soprattutto, poi, negli anni novanta.

Nelle intenzioni del legislatore dovevano, infatti, rappresentare – assieme a tutti gli altri presidi sanitari di assistenza per non autosufficienti – un nuovo modo di concepire e praticare la salute, non più intesa come semplice e asettica assenza di malattia, ma come qualcosa di più ampio e profondo, un insieme eterogeneo di cure con l’obiettivo di porre finalmente al centro del sistema sanità il soggetto principale, il malato.

Una società basata su principi fondamentali quali l’eguaglianza, la solidarietà e la partecipazione, non poteva, infatti, più prescindere da tale considerazione precipua della Persona, all’interno di un processo di cura che deve iniziare “a monte”, con la prevenzione, e continuare poi con le cure riabilitative post-ospedaliere e che, peraltro, rispondeva e risponde anche a considerazioni più strettamente economiche ma egualmente importanti.

In tale processo evolutivo le RSA rappresentano una sfida fondamentale, che l’Italia, per ora, ha colto.

Sul nostro territorio, difatti, vi è stata, in special modo negli ultimi quindici anni, una crescita abnorme di tali strutture, in correlazione anche al continuo aumento della popolazione over 70.

Il vero problema, in realtà, riguarda la percentuale, di gran lunga più elevata, delle residenze for profit, ovvero a spese interamente o quasi interamente dell’ammalato e della sua famiglia, a discapito perciò di quelle non profit, confermando il trend negativo del nostro paese in termini di attenzione al malato e ai suoi diritti di essere assistito per quanto possibile dallo Stato.

Un esempio per tutti: in Sicilia, che tra l’altro detiene il primato di presenze con circa 900 presidi dislocati sul territorio, il 94% di essi risultano privati.

Per i malati e le loro famiglie, che trovano già arduo arrivare alla fine del mese, risulta perciò impossibile pensare di accedervi: è solo l’ultimo dei tanti “morbi” che affliggono la sanità italiana.

Lorenza Ippolito

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  • Published: 4 anni ago on 20 novembre 2013
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  • Last Modified: aprile 20, 2014 @ 5:34 pm
  • Filed Under: Sanità

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