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IL NASO NEL BILANCIO DELLE ASSOCIAZIONI

By   /  20 ottobre 2013  /  No Comments

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La vita delle associazioni si nutre delle difficoltà dei volontari e della curiosità degli indifferenti, sempre molto critici, ma prova a chiedergli mezz’ora. Difficili da smuovere. La loro vita quotidiana è spesso un sovraccarico di impegni per i responsabili: nei rapporti con la cittadinanza, con gli utenti, con le altre associazioni, con l’Amministrazione comunale. Sono molti anche i grattacapi con i soci, con le loro generosità, le loro aspirazioni e anche le loro piccole gelosie. Il desiderio di protagonismo e di gratificazioni è il carburante che fa andare avanti la macchina, ma talvolta ferisce l’armonia necessaria per affrontare momenti prolungati di fatica collettiva. Consultare i loro bilanci aiuta a capire quello che effettivamente e concretamente esse fanno. Quali risultati raggiungono? Quali fasce della popolazione coinvolgono negli aiuti e nei servizi che offrono? Quanti volontari organizzano? Come finanziano la loro attività? Con quale legna fanno il loro fuoco?

La divulgazione dei bilanci è anche utile per sollecitare, con la trasparenza, eventuali critiche costruttive nell’auspicio che esse precedano ed accompagnino la scelta di un impegno più qualificato e consapevole a favore di una vita quotidiana solidale, amichevole, serena. La civiltà di un popolo si vede da come tratta quelli che stanno peggio.

PER ESEMPIO LA CARITAS

Nel 2012  la Caritas ha raccolto 3.586 euro in offerte varie. 488 euro sono arrivati  dal mercatino Equo e Solidale e dal mercatino delle pulci. 978 euro sono state ricavate dalla Giornata delle Missioni, 246 euro dalle offerte al cimitero e 333 euro alla Fiera. Da libri e manufatti Mani e Cuore si è totalizzato un introito sostanzioso di euro 2.340. Un’entrata di 1.010 euro è cosituita dalla restituzione di prestiti senza interessi: la Caritas presta ai suoi assistiti piccole somme che vengono restituite man mano che la condizione economica delle loro famiglie migliora e la somma rientrata dimostra che la formula del prestito d’onore ha una sua efficacia. Dal Comune è arrivato un contributo di 5.500 euro e dalla Fondazione Orso 7mila euro.

Il totale delle entrate ammonta per il 2012 a 24mila375 euro, mentre le uscite raggiungono quota 18.334 euro, spesi in progetti di “lavoro accessorio” per disoccupati e per giovani studenti indigenti. L’acquisto degli alimenti ha comportato una spesa di 1.782 euro, mentre l’acquisto di un monoblocco è costato 1.600 euro. In aiuti economici per pagamento affitti, riscaldamento, luce, gas, acqua sono stati investiti 5.244 euro. Per le opere parrocchiali sono stati impiegati 2.340 euro.

Nel corso del 2012 ha distribuito 821 pacchi alimentari per un totale di circa 9167 kg. di alimenti, forniti in gran parte dal “Banco Alimentare”, il centro di raccolta delle eccedenze agro-alimentari statali. Altre forniture alimentari provengono dall’iniziativa a livello nazionale organizzata presso i Supermercati il 26 novembre 2011 cui hanno preso parte i volontari del gruppo Caritas nonese, coadiuvati dal gruppo Alpini di None presso il supermercato LD. Altri aiuti arrivano dai cittadini nonesi in occasione della Quaresima della solidarietà per un totale di kg.200. I Lions di Pinerolo sono intervenuti con 823 kg.  Il SERMIG ha contribuito con kg. 2600.

Il gruppo Caritas precisa che vestiario, giocattoli, mobili donati dalla popolazione sono stati distribuiti alle famiglie bisognose di None e al Sermig di Cumiana, alle Suore di San Vincenzo e al Centro di Aiuto alla Vita (CAV).

Il gruppo Caritas vorrebbe attirare l’attenzione della comunità dei cittadini credenti e non credenti “sulla problematica degli anziani soli o ammalati, bisognosi di compagnia e di assistenza” e sollecita a rompere gli indugi chiunque abbia un po’ di tempo da dedicare al prossimo “attraverso un impegno attivo nell’ambito della carità”. Chi è a conoscenza di persone bisognose può rivolgersi presso l’ufficio parrocchiale e presso il gruppo Caritas alla Casa Monsignor Andrea Vigo il mercoledì dalle 10 alle 12 e il sabato dalle 15 alle 17.

PER ESEMPIO L’AUSER

L’Auser ha consolidato nel tempo la sua collocazione nel territorio scegliendo lo specifico impegno di “accompagnare le persone anziane, per lo più sole ed emarginate prevalentemente nei luoghi di cura e/o di terapia. L’azione è diventata più intensa – ci scrive la Presidente Mariella Di Marco – anche a causa della grave crisi economica che sta attanagliando le famiglie negli ultimi tempi”. E dove vanno la Fiat Punto, la Panda e il Doblò attrezzato per il trasporto su carrozzella di soggetti disabili? Vanno alle Molinette, al Mauriziano, al Koeliker, a Moncalieri, al San Luigi, a Pinerolo, al Valdese di Pomaretto, a Chivasso, a Villa Serena di Piossasco, a Villa Augusta di Bruino, alla Comunità di San Nicodemo, alla Residenza san Giovanni di Nichelino. Raggiungono pressochè tutte le Aziende Sanitarie della provincia.

Nel 2010 i servizi sono stati 400 per 16.778 chilometri. Nel 2011 i servizi sono stati 422 per 14.490 chilometri. Nel 2012 su 12.884 chilometri sono stati eseguiti 336 servizi. L’Auser non calcola il tempo impiegato che comporta per i volontari attese di lunghezza variabile ma non preventivabile fra il momento di arrivo al centro di assistenza e il momento di ritorno a casa.

Come sono stati pagati i mezzi di trasporto usati dall’Auser? “L’acquisto della Panda è stato possibile – dice Mariella Di Marco – attraverso un progetto finanziato dalla Provincia. Quello del Doblò è avvenuto in parte attraverso la modalità del progetto finanziato dalla Provincia, in parte grazie ad un finanziamento privato presso la Sava, restituito a 200 euro al mese”. Va sottolineato che la Punto è stata acquistata “con un anticipo di 5mila euro e un prestito di euro 4.900 elargito dall’Auser provinciale, quest’ultimo restituito nell’anno 2011”.

Con i contributi locali, l’Auser non avrebbe potuto fornire i servizi che ha fornito. “I contributi volontari degli utenti partono, infatti, da zero euro fino a 20, con qualche eccezione di trenta – prosegue la Presidente – e in dieci anni noi abbiamo ricevuto due donazioni: la prima per l’installazione della rampa dei disabili sul Doblò; l’altra da parte di una coppia molto attenta al sociale”.

I contributi volontari degli utenti nel 2011 hanno portato nella casse dell’Auser 4.874 euro. Il Comune ha stanziato un contributo di 590 euro e la Festainrosso mille euro. Nel 2012 i contributi volontari sono aumentati a 5.336 euro, il Comune ha erogato 680 euro e dalla Festainrosso sono arrivati 600 euro. Le uscite sono state di 6.056 euro nel 2011 e di 6.205 euro nel 2012, tutte dovute a spese la manutenzione delle macchine, per il telefono e per l’assicurazione dei volontari e degli automezzi.

La Presidente dell’Auser osserva poi che “da circa dieci anni la provvidenziale Festainrosso ha dato grande merito e significato, tanto a livello economico (con le sue donazioni) quanto a livello di sostegno morale (con l’enfasi profusa ad ogni occasione) all’opera di volontariato dell’Auser di None. Per questo c’è da parte nostra gratitudine e riconoscenza”.  

Mario Dellacqua

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  • Published: 4 anni ago on 20 ottobre 2013
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  • Last Modified: aprile 20, 2014 @ 4:29 pm
  • Filed Under: Politica

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