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Causa Simeone versus Dellacqua: Il diritto e il dovere di dissentire

By   /  20 ottobre 2013  /  No Comments

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Perché in Italia c’è una tale proliferazione di avvocati?
Causa Simeone versus Dellacqua: Il diritto e il dovere di dissentire

In Italia ci sono circa 250 mila avvocati (non li ho contati personalmente, ma così dicono le statistiche), un quarto di tutti i legulei che operano in Europa. Se dividiamo il totale degli abitanti della penisola (poppanti e bambini inclusi), pressappoco 60 milioni, per il numero che compone la consorteria dei legali, arriviamo alla media di un avvocato ogni 240 abitanti. E, sempre per il gioco delle statistiche, se 25 milioni sono le famiglie italiane, facendo la media, il nostro paese ne ha allevato almeno uno ogni cento nuclei familiari. Tra i miei consanguinei si è un po’ esagerato: ne sono cresciuti quattro, uno ormai prossimo alla pensione e tre vicini all’esercizio della professione (se non mancherà il lavoro), perché poi c’è da dire che fare l’avvocato è uno di quei lavori che si tramandano di padre in figlio. Una domanda sorge spontanea: perché tale proliferazione? Tante risposte interessanti: 1) un alto tasso di conflittualità permanente che fa sì che per ogni controversia, anche la più banale, ci si veda costretti a ricorrere ad un legale, mentre in molti altri stati se ne può fare a meno, spendendo cifre irrisorie per risolvere i casi; 2) è il modo più decente di essere “disoccupato”; 3) è un lavoro redditizio che fa guadagnare tanti quattrini.  Abbiamo insomma il difensore a portata di mano per ogni bega, divergenza, lite. E per capire quanto la professione di avvocato sia importante in Italia, basti  ricordare che Giovanni Agnelli, industriale, si fregiava di tale titolo: infatti era soprannominato l’ “Avvocato” per i suoi studi giurisprudenziali, pur non essendo mai stato tale. Dalla sua biografia sappiamo che era più impegnato a produrre ricchezza e profitto o a sfruttare la classe operaia (dipende dai punti di vista). Altro che frequentare le aule dei tribunali! Da parte sua, l’altro imprenditore per eccellenza, Silvio Berlusconi, si è circondato di una pletora di avvocati, molti dei quali nell’ultimo ventennio li ha inchiodati  ai seggi parlamentari col compito di fargli da scudi umani e promuovere le cosiddette leggi ad personam, utili a difendere l’Unto del Signore dal bombardamento di cause, nelle quali è stato e continua ad essere coinvolto.

Capita a tutti, prima o poi nella vita, di incappare nella figura di un azzeccagarbugli. Ed è quello che è successo in una disputa nonese non ancora risolta. Questa la storia: Mario Dellacqua, al tempo del reclutamento di personale da parte del Mercatò, aveva espresso una denuncia pubblica sul fatto che fossero state predisposte corsie preferenziali per i residenti a None, escludendo in tal modo i non nonesi. Gli antagonisti in tale controversia furono la sindaca Maria Luigia Simeone e la sua amministrazione. Quello di Dellacqua era un giudizio e tale sembrava in una disputa politica che perdura da qualche anno. Da quando cominciarono a volare gli stracci all’interno del centrosinistra, vale a dire dopo che nel 2009 la Simeone si era candidata al governo di questa comunità, vincendo la competizione e determinando di fatto una frattura insanabile nell’ambito della storica lista di Solidarietà e Progresso”. Da tale rottura ebbe origine il gruppo di “Nonunomanoi”, la cui sede si trova  nella bottega dell’Angolo non ottuso in via Roma 11, dove “si radunano alcuni uomini, altri ragionevoli, altri irragionevoli, si discorre, si parla, si scherza, si sta sul serio”, e il cui megafono è rappresentato da un blog molto visitato.

La Sindaca ha reputato tale critica offensiva della sua onorabilità personale, giudicandola nient’altro che un’accusa di “voto di scambio”. Il Sostituto Procuratore della Repubblica, dr. Francesco La Rosa, al Gip (Giudice per le Indagini Preliminari) presso il Tribunale di Pinerolo aveva richiesto l’archiviazione della causa: “ … per infondatezza della notizia di reato, poiché i reati in esame risultano scriminati in norma dell’art. 51, 1° comma, Codice Penale, essendo le varie frasi riportate in querela espressioni evidenti del diritto di opinione tutelato dall’art. 21 della Costituzione. È noto infatti il principio in base al quale più un soggetto riveste una carica istituzionalmente rilevante, maggiormente egli è “criticabile” anche in modo acceso e, in taluni casi (solo astrattamente) lesivo” (Fonte Sorrentino).

A questo punto io mi domando e dico: invece di rifiutare l’archiviazione e proseguire nella causa, alla Sindaca non sarebbe stato più conveniente ascoltare il dottor La Rosa? Magari sarebbe bastato che i due contendenti si incontrassero  a quattrocchi per superare le reciproche idiosincrasie e chiarire le loro rispettive opinioni. Sarebbero state sufficienti una litigata liberatoria e una stretta di mano. Maria Simeone invece ha rifiutato l’archiviazione e ha deciso di proseguire in maniera ostinatamente determinata nella sua denuncia.

Una volta c’era il duello, quando si trattava di offesa grave che riguardava l’onorabilità individuale, e l’arma adatta in tali casi era la sciabola. Naturalmente, lungi da me pensare che lavare l’onta col sangue possa ancora ritenersi il modo migliore, ma neanche adire le vie legali a me sembra una cosa buona e giusta.

Dellacqua allora politicamente denunciava, in nome del dovere e non solo del diritto di dissentire, che «I criteri per l’assegnazione dei posti di lavoro dovrebbero essere prima di tutto il reddito famigliare, poi i requisiti professionali e il grado di istruzione. Non certo la residenza, la conoscenza, la promessa o la raccomandazione accompagnata da frasi in circolazione tipo: “non ti preoccupare che in qualche modo ti sistemiamo” o “dalla a me la domanda, ma non dirlo a nessuno” … ». Simeone da parte sua, il 23 maggio 2012, aveva rilasciato un’intervista all’Eco del Chisone. dove dichiarava che: “I dipendenti del supermercato saranno esclusivamente nonesi, fatta eccezione per alcune figure professionali”. Dove sta la ragione e il Tribunale è veramente in grado di disvelare al mondo la verità?

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  • Published: 4 anni ago on 20 ottobre 2013
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  • Last Modified: aprile 20, 2014 @ 4:31 pm
  • Filed Under: Politica

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