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Non siamo in grado di fare nulla

By   /  29 luglio 2013  /  No Comments

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Non siamo in grado di fare nulla

La lettera di Bori dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, di quanto urgente sia la necessità di risolvere il problema del lavoro per le nuove generazioni. Finora abbiamo sentito tante dichiarazioni di intenti, tante belle parole, ma nulla di concreto. Come la storia di Alessandro, ce ne sono tante altre. I luoghi di destinazione, inoltre, non sono più soltanto europei, ma stanno diventando sempre più transoceanici e transcontinentali: Canada, Australia in particolare. Ormai in molte famiglie c’è un figlio che ha deciso di partire, di andare via dall’Italia per cercare, come si diceva un tempo, fortuna altrove. Ma allora, quando si decideva di partire,  erano i tempi dei bastimenti: si usciva dall’età arcaica dell’Italia contadina e affamata. Adesso, invece, si parte soprattutto  perché l’ottusità dei governanti, incapaci come sono di gestire la complessità dei problemi della post modernità in un mondo globalizzato, costringe, soprattutto le menti migliori, ad emigrare. Adesso si parte a causa di un’iniqua distribuzione del reddito e della ricchezza, stretti nel pugno di pochi detentori, mentre alla maggioranza è tolta man mano l’opportunità di una vita dignitosa. Noi padri non possiamo far altro che prendere atto delle decisioni  dei figli, impotenti come siamo a reagire ad una situazione così devastante.

Ben sappiamo di essere il risultato di tante partenze coatte: mio nonno partì per La Merica (così si diceva), da cui tornò abbastanza ricco per comprarsi un po’ di terra; mio padre, invece,  tese l’arco della sua vita da sud a nord, per dare la possibilità ai figli  di avere in patria, per quanto possibile, vite migliori della sua.

Adesso, noi, diventati padri, non siamo nemmeno più in grado di trattenere i nostri figli.  A partire dagli anni novanta sono stati più di seicentomila i ragazzi e le ragazze che, fiaccati dalla mancanza di prospettive e di speranza, si sono trasferiti non solo in Francia, in Germania e in Gran Bretagna, ma anche in America, in Asia e in Oceania. E molti hanno effettivamente trovato un lavoro, realizzando una nuova vita. Ma a quale prezzo?

(GC)

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  • Published: 5 anni ago on 29 luglio 2013
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  • Last Modified: marzo 29, 2014 @ 12:14 pm
  • Filed Under: Attualità

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