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I Cresimandi di None al raduno mondiale dal Papa

By   /  23 maggio 2013  /  No Comments

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Giornata  mondiale dei Cresimandi 015La notizia di questa iniziativa programmata per il 26-27-28 aprile è giunta alcuni mesi fa dall’Ufficio Catechistico Diocesano, prima ancora che Papa Benedetto XVI desse le dimissioni in Diocesi, essa dava l’opportunità ad un certo numero di cresimandi e cresimati di partecipare al Raduno Mondiale in piazza San Pietro; il gruppo dei catechisti delle terze medie di None ha voluto aderire a questo evento con entusiasmo, poi c’è stata la novità di Papa Francesco che con la sua sapiente semplicità ha saputo attrarre per questa occasione un folto numero ragazzi e loro accompagnatori. 

Così, la sera del 26 aprile alle ore 22, è partito un autobus anche dal nostro paese che andava ad aggiungersi ad altri otto partiti da Torino, portando a Roma 502 passeggeri.

All’arrivo in piazza San Pietro il mattino seguente, unendoci ad altri pellegrini, abbiamo visitato la Basilica non senza qualche difficoltà di spostamento, difficoltà che non ci hanno impedito di fermarci in preghiera davanti alla tombe di Pietro e di Giovanni Paolo II, e di ammirare alcune opere d’arte come la “Pietà” di Michelangelo.

Alla domenica poi sveglia alle 5:30, una veloce colazione e poi tutti a San Pietro immersi in un bagno di folla impressionante. Una lunga attesa poi l’arrivo di Papa Francesco che ha presieduto la S. Messa nella quale hanno ricevuto la Cresima un gruppo di giovani provenienti da ogni parte del mondo. L’omelia, durata meno di 5 minuti, ha colpito tutti! In modo particolare in alcuni passaggi molto forti e significativi: “non può che essere lo Spirito Santo a trasformare la nostra debolezza in fortezza… ” e ha invitato i ragazzi, ma ovviamente anche giovani e adulti ad andare “controcorrente” rispetto alla mentalità del mondo; secondo la quale bisogna pensare di avere delle mete, degli obiettivi e spesso si vive solo in funzione di questi che ci vengono propinati e bruciati nello spazio di un “amen”. Invece molte volte la strada è più significativa della meta, perché si vive “vivendo”, si impara “facendo”, si ama “amando”, prima ancora di essere certi di avere imparato perfettamente a fare tutto ciò…

Non è forse questo che con la sua “sapiente semplicità” ci insegna Papa Francesco?

E forse quei giovani e quegli adulti che hanno scelto di essere in piazza San Pietro sono stati un po’ pazzi, facendo la pazzia di un viaggio molto stancante e per tanti aspetti incomprensibile, ma sono tornati a casa con il cuore più giovane.

Ringraziamo allora coloro che dalla Diocesi hanno organizzato questo viaggio con tanta dedizione e professionalità, ma un grazie lo dobbiamo anche e soprattutto a quei giovani cresimandi e animatori che hanno condiviso con tutti noi questo tratto di strada e con la loro esuberanza ci hanno trasmesso quell’ottimismo sul futuro, che forse noi adulti abbiamo perso e che invece è indispensabile per mantenere accesa la speranza.

Gian Michele e Leo

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  • Published: 5 anni ago on 23 maggio 2013
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  • Last Modified: marzo 23, 2014 @ 3:56 pm
  • Filed Under: Attualità

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